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Ars, ancora rinvii e caos sui documenti finanziari
di Raffaella Pessina

Anche il presidente Ardizzone “tutela” i precari e ignora i disoccupati. In Aula maggioranza “spaccata” e governo assente

Tags: Ars, Giovanni Ardizzone



PALERMO - Di rinvio in rinvio. Ancora una volta i documenti finanziari tardano ad arrivare agli uffici dell’Ars per essere esaminati e così ogni lavoro slitta inesorabilmente di giorno in giorno. Ieri la giornata è stata scandita dai rinvii: prima il rinvio della giunta, per mancanza del numero legale, quindi il rinvio della commissione Bilancio, che doveva riunirsi con il presidente della Regione per esaminare il Ddl che autorizza l’esercizio provvisorio per due mesi nel 2017. Poi il rinvio dell’Aula, per permettere agli assessori presenti a Palazzo dei Normanni (Lantieri, Marziano e Pistorio) di partecipare ai lavori della giunta, convocata peraltro nella sede della Presidenza a Palazzo dei Normanni.

Insomma, non c’è la volontà evidentemente da parte della maggioranza di approvare i documenti di bilancio in tempo utile, altrimenti la Giunta avrebbe rispettato il cronoprogramma, che era quello di approvare ieri il Ddl sull’esercizio provvisorio in commissione Bilancio per essere direttamente ieri pomeriggio incardinato in Aula e dare il termine per gli emendamenti, poiché nello stesso documento erano previsti alcuni provvedimenti urgenti tra i quali quello sui precari.

Di un vero e proprio blitz in commissione Bilancio aveva parlato Vincenzo Vinciullo, presidente della commissione, secondo cui “otto deputati del Pd e di Ncd, si sarebbero riuniti, nominando presidente Vincenzo Fontana (Ncd) e hanno approvato il Documento economico-finanziario, perché non avevo voluto procedere all’esame del Def visto che il governo non aveva provveduto a rispondere ad alcuni rilievi presentati dalla Corte dei Conti”.

Insomma, regna il caos e di conseguenza Ardizzone in Aula ha annunciato di aver provveduto ad inviare comunque nelle commissioni competenti i disegni di legge, giunti ieri sera agli uffici Ars (bilancio e finanziaria) comprendente i precari e l’esercizio provvisorio, “perchè la responsabilità della approvazione del bilancio entro fine anno ricade anche sul Parlamento”.

Contrario a questa decisione Giancarlo Cancelleri del Movimento cinquestelle che ha stigmatizzato il comportamento assenteista della maggioranza, e ha ribadito che l’esercizio provvisorio non verrà votato in commissione Bilancio dal M5S perchè andrebbe accompagnato da una mozione di sfiducia di un governo non in grado approvare i documenti finanziari in tempo utile e che il Parlamento in questo non ha alcuna responsabilità. Sta di fatto che per approvare il bilancio l’Ars lavorerà fino al 29 dicembre. Del resto si tratterà degli ultimi atti finanziari di questo governo e Parlamento poiché con l’anno nuovo si entra nella zona della campagna elettorale per il rinnovo questa di 70 poltrone, 20 in meno dell’ultima legislatura.

Di documenti finanziari aveva parlato in mattinata lo stesso Ardizzone nel corso della conferenza stampa di fine anno dicendo di non ricordare la approvazione di una finanziaria senza esercizio provvisorio. “Vorrei precisare che una finanziaria e un bilancio non sono un riempimento di caselle vuote di questo o quel numero. Una finanziaria dev’essere speranza per i siciliani, deve avere un’anima e dare una prospettiva”.

Ed ha ribadito che i precari andavano salvati già 4 anni fa, “ ci siamo invece innamorati di questo argomento - ha detto Ardizzone - quasi fosse un problema di questi ultimi giorni, quando è ben più antico. Non possiamo fare certo macelleria sociale, il problema va risolto, ma se si pensa di trovare un escamotage per approvare il bilancio senza che il singolo parlamentare possa esaminarlo bene, questo non sarà consentito a nessuno. Non è possibile pensare che l’Ars possa varare documenti così importanti in due giorni, a scatola chiusa”.

Intanto, sulla vertenza precari si è svolto un vertice romano ieri pomeriggio tra il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi, l’ex sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone e l’assessore all’Economia della Regione siciliana Alessandro Baccei.

Articolo pubblicato il 23 dicembre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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