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Bandi di gara, è stata prorogata la pubblicazione sui quotidiani
di Serena Giovanna Grasso

Il Milleproroghe rinvia la disciplina a un decreto del ministro delle Infrastrutture al vaglio della Corte dei Conti. Dai precari alle graduatorie dei concorsi pubblici: le altre proroghe concesse dal Cdm

Tags: Milleproroghe, Editoria



PALERMO – Continua a rimanere obbligatoria la pubblicazione di bandi e avvisi legali. Infatti, sarebbe già stato pubblicato un decreto ministeriale a firma del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti che disciplina maggiormente nei dettagli la materia, in attesa unicamente dell’approvazione da parte della Corte dei Conti. L’adozione del suddetto decreto veniva già richiesta dal comma 4 dell’articolo 73 del decreto legislativo 164/2016, secondo cui il documento deve preoccuparsi di definire “gli indirizzi generali di pubblicazione, al fine di garantire la certezza della data di pubblicazione e adeguati livelli di trasparenza e di conoscibilità, anche con l’utilizzo della stampa quotidiana maggiormente diffusa nell’area interessata”.

L’entrata in vigore del presente decreto condiziona anche l’obbligo di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana. A stabilirlo è il quinto comma dell’articolo 9 del decreto Milleproroghe 2017, secondo cui sarà subordinata fino alla data prevista dal documento nelle mani della magistratura contabile la pubblicazione di avvisi e bandi sulla Guri serie speciale relativa ai contratti pubblici, sul “profilo di committente” della stazione appaltante, ed entro i successivi due giorni lavorativi sul sito informatico del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e sul sito informatico presso l'Osservatorio (con l'indicazione degli estremi di pubblicazione sulla Guri).

Ricordiamo che senza il decreto Milleproroghe 2017, l’obbligo di pubblicazione sarebbe scaduto oggi.
La mancata pubblicazione di avvisi legali e bandi sui quotidiani invalida le aste pubbliche, comportando responsabilità diretta delle amministrazioni e dei dirigenti ed esponendo le stesse pa alla richiesta di risarcimento del danno delle parti contraenti. D’altra parte, le pubbliche amministrazioni non possono giustificare la mancata pubblicazione adducendo il risparmio di risorse economiche, poiché le spese sono a carico dell’aggiudicatario e non gravano dunque sul bilancio della Pa.

Ma non è tutto. Infatti, i quindici articoli del decreto approvato dal consiglio dei ministri due giorni fa prevedono una cinquantina di proroghe. Piatto forte è il pubblico impiego con il salvataggio di 40 mila precari. Infatti, i contratti di collaborazione in essere di circa 40 mila lavoratori precari della Pubblica amministrazione vengono così prorogati di un anno. Ci sono poi circa 2 mila contratti a tempo determinato che vengono allungati a tutto il prossimo anno. E sempre di un anno è stata estesa la validità delle graduatorie dei concorsi pubblici. Vengono prorogati al 31 dicembre 2017 anche i contratti a tempo determinato per province e città metropolitane per i centri per l'impiego.

Ulteriori proroghe hanno interessato l’obbligo di installazione delle termo valvole (sei mesi di proroga), la sospensione del pagamento delle rate dei mutui nelle zone del Centro Italia colpite dal sisma (per tutto il 2016) e il Sistri (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti). Escluse dal provvedimento le misure attese sul fisco e sulle partecipate pubbliche.

Articolo pubblicato il 31 dicembre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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