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Quotidiano di Sicilia

Palermo - Capodanno, 120 mila in piazza
di Gaspare Ingargiola

Grande affluenza per i tre spettacoli musicali, ma sorgono dubbi sulle misure di sicurezza adottate. I numeri hanno dato ragione al Comune. Rap subito a lavoro per rimuovere i rifiuti

Tags: Palermo, Capodanno, Leoluca Orlando



PALERMO - Il Capodanno delle polemiche si è trasformato in un successo di pubblico. C’erano 120mila fra palermitani e turisti, secondo i dati forniti dal Comune, a brindare al nuovo anno assistendo ai tre spettacoli in simultanea a piazza Castelnuovo, piazza Verdi e piazza Giulio Cesare.

Se n’è andato così un altro show di San Silvestro (quest’anno doppio, anzi triplo), accompagnato immancabilmente dalle critiche sull’organizzazione. Prima il niet a Gigi D’Alessio (e alla diretta su Canale 5) da parte dell’Amministrazione, che ha preferito legittimamente ricorrere a un bando pubblico. Poi i ritardi nelle assegnazioni, con le buste aperte a otto giorni dagli eventi e con i vincitori della gara del Politeama costretti a rinunciare perché l’artista inserito nell’offerta, Rocco Hunt, nel frattempo si era preso un impegno altrove. Infine le proteste degli esclusi: la graduatoria è stata pubblicata con grande ritardo e senza neppure i punteggi.
 
Scene di ogni anno. Alla fine gli spettacoli si sono tenuti regolarmente con imponenti misure di sicurezza coordinate da Questura e Prefettura: in campo 600 tra militari e agenti - inclusi 276 vigili urbani -, zone cuscinetto, metal detector e cecchini sui tetti.
“Nessun episodio ha caratterizzato negativamente la festa - ha sottolineato il sindaco, Leoluca Orlando -. Ancora una volta abbiamo assistito a una splendida festa, anzi, a tre splendide feste che hanno portato in piazza ancora più persone degli anni scorsi nonostante il freddo pungente”.

Il primo cittadino ha definito le polemiche di questi giorni “sterili” perché “l’Amministrazione e i suoi uffici hanno operato bene, nel rispetto delle regole e a garanzia di tutti. L’aver portato la festa anche in Piazza Giulio Cesare e Piazza Verdi - quest’ultima con il sempre fondamentale e immancabile supporto del Teatro Massimo - si è dimostrata una scelta vincente anche sul piano della logistica, perché ha permesso a più persone di vivere in sicurezza e con gioia i momenti della festa”.

Nonostante l’ottimismo del sindaco, le telecamere delle agenzie di informazione presenti durante i festeggiamenti, hanno ripreso un uomo intento a sparare in aria alcuni colpi di pistola a pochi metri dal palco di piazza Politeama, in barba alle misure di sicurezza.  Una “falla” di cui certamente si continuerà a parlare nei prossimi giorni.

Tornando alla festa, passata la sbornia, la Rap ha dovuto rimuovere circa 10 tonnellate di rifiuti: fin dalle 3 del mattino sono scesi in strada trenta operai, due compattatori, 6 motolambri, 4 autospazzatrici e una idropulitrice.

Al Politeama si sono esibiti Luca Carboni e Morgan, alla Stazione c’è stato il “capodanno popolare” di Nino D’Angelo ma probabilmente il vero protagonista a sorpresa è stato il Teatro Massimo, che ha chiuso un anno positivo con numeri da record. La notte del 31 sono stati oltre tremila gli appassionati accorsi per le visite a 1 euro guidate dai ragazzi delle “Vie dei Tesori” ed erano in migliaia in piazza davanti al maxischermo per il programma di opere e concerti. A mezzanotte il brindisi sull’Alleluja del Messiah di Haendel. Stesso entusiasmo l’indomani, primo gennaio: applausi e quattro bis al Concerto di Capodanno (promosso dalla Presidenza del Consiglio comunale), che ha registrato il tutto esaurito settimane prima ed è stato trasmesso anche in streaming sulla web tv del Teatro. Il ricavato andrà in beneficenza. Sul palco la soprano Nadine Sierra, il tenore palermitano Paolo Fanale, l’Orchestra del Massimo diretta dalla bacchetta di Giacomo Sagripanti e il Coro del Massimo guidato da Pietro Monti. L’ultimo bis, sulle note dell’aria “Libiam ne’ lieti calici” dalla “Traviata”, si è concluso con una cascata di stelle filanti e polvere dorata.

Anche stavolta migliaia di presenze davanti al maxi schermo in piazza. “Si è chiuso in bellezza un anno straordinario per il Teatro Massimo - comunicano dalla Fondazione -, che ha visto oltre 135mila spettatori e oltre 100mila visitatori: in totale, quindi, circa 235mila presenze paganti, quasi 44 mila in più rispetto al 2015 (+24%) e un indice di riempimento della sala del 75%, il 14% in più rispetto al 2015. Il 28% del pubblico ha meno di 35 anni, un dato importante che racconta del rinnovamento del pubblico e della capacità di attrarre i giovani verso l’opera e alla musica classica”.

“Un anno che si chiude - ha sottolineato il sovrintendente Francesco Giambrone - come meglio non si poteva: lasciamo il 2016 con il sold out dello ‘Schiaccianoci’ e salutiamo il 2017 con il sold out del Concerto di Capodanno”. Quest’anno il Teatro festeggerà i 120 dall’inaugurazione e i 20 dalla riapertura.

Articolo pubblicato il 03 gennaio 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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