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Quotidiano di Sicilia

Sì alla certificazione regionale per la Formazione professionale
di Michele Giuliano

Il sistema permette di sfruttare gli attestati rilasciati dai corsi in tutti gli Stati dell’Unione europea. Negato però l’aumento delle disponibilità economiche destinate al settore

Tags: Formazione, Regione Siciliana, Bruno Marziano, Avviso 8



PALERMO - L’Assemblea regionale siciliana ha approvato il sistema di certificazione regionale. Un passo avanti per allinearsi alla realtà europea, che permetterà di sfruttare gli attestati rilasciati a seguito dei corsi di formazione professionale regionali in tutti gli stati dell’Unione europea.

Una buona notizia che si accompagna però ad una cattiva. In attesa ormai da mesi, i lavoratori della formazione si sono visti negare dai deputati regionali l’aumento delle disponibilità economiche a favore del sistema. Diverse volte l’assessore regionale alla Formazione Bruno Marziano aveva comunicato la possibilità di aggiungere 36 milioni ai fondi disponibili, soldi che avrebbero permesso di reinserire diversi enti storici, rimasti fuori dalla graduatoria provvisoria. La realtà dei fatti è diversa. Nessun nuovo stanziamento, e si rimane ancora in attesa della graduatoria definitiva. “Con l’approvazione della legge sul ‘sistema di certificazione regionale’ - sostiene lo stesso Marziano - si rispetta una condizione prevista dalle regole del programma del Fondo sociale europeo e si completa un percorso che rende valide in tutta Europa le competenze rilasciate dal sistema regionale”.

Si tratta di un disegno di legge approvato dall’Aula che permette almeno sulla carta di dare slancio ad un settore spesso colpito dalle critiche. “Questo importante provvedimento - aggiunge  - permette di poter continuare a spendere le risorse del Fondo e fa nascere un sistema che assegna agli istituti scolastici il rilascio della certificazione delle ‘competenze formali’, ed agli enti preposti ed ai centri per l’impiego la certificazione delle ‘competenze informali’. Questo passaggio, che segue l’approvazione del repertorio delle qualifiche professionali della Regione Siciliana, è una ulteriore tappa nel lavoro di strutturazione e rafforzamento della Formazione professionale”. “Per quanto riguarda, infine, l’Avviso ‘8’ - conclude Marziano - poiché all’Ars non si è potuto approvare l’emendamento con il quale si sarebbero stanziate ulteriori risorse, nei prossimi giorni verrà pubblicata la graduatoria definitiva che mantiene la dotazione originaria di 136 milioni di euro”.

Il decreto emesso negli ultimi giorni del 2016 va ad aggiungersi al decreto del 26 maggio dello stesso anno, che ha adottato il ‘Repertorio delle qualificazioni della Regione siciliana’. L’atto assessoriale disciplina le qualificazioni regionali in coerenza con i livelli essenziali delle prestazioni.

La Regione siciliana, attraverso un “Protocollo d’intesa bilaterale per il trasferimento del sistema regionale di standard ai fini del riconoscimento e della certificazione delle competenze” con la Regione Piemonte, firmato nel mese di maggio scorso, ha mutuato da questa Regione l’impianto metodologico e il primo set di standard di riferimento, tra cui il repertorio, per l’attuazione del Sistema Regionale di Certificazione delle Competenze.

Il Repertorio delle qualificazioni si configura come un “oggetto” dinamico e costantemente aggiornabile sulla base dei fabbisogni professionali e formativi del contesto produttivo regionale, al fine di facilitare la progettazione dell’offerta formativa in coerenza con tali fabbisogni, permettere l’erogazione dei servizi di individuazione, validazione e certificazione delle competenze comunque acquisite e facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, in linea con le richieste non solo nazionali ma anche europee, in modo da rendere le proprie certificazioni spendibili ad un livello più ampio.

Articolo pubblicato il 05 gennaio 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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