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Quotidiano di Sicilia

Palermo - Passi avanti per l'anello ferroviario
di Gaspare Ingargiola

“Sensazioni positive” dell’assessore ai Lavori pubblici sugli ultimi dati relativi all’avanzamento dei cantieri. Le Ferrovie al Comune: tra settembre e novembre velocizzati gli interventi

Tags: Palermo, Ferrovie, Rfi, Passante Ferroviario, Emilio Arcuri



PALERMO - Piccoli spiragli nel calvario dell’anello ferroviario, che ormai da più di due anni costringe gli automobilisti ad autentici slalom tra le transenne ma soprattutto ha imprigionato residenti e commercianti dietro le trincee. Da settembre a novembre, infatti, secondo quanto Ferrovie ha fatto sapere al Comune, il ritmo dei lavori è triplicato passando da un valore di 300mila euro a oltre un milione di euro al mese.
 
A rivelarlo è stato l’assessore ai Lavori pubblici Emilio Arcuri a margine di una conferenza stampa. Un dato “tutto da verificare”, ovviamente. “Ma le sensazioni sono positive: alcuni residenti mi hanno confermato che un cambio di ritmo c’è stato”, ha rivelato Arcuri. Se la notizia sarà confermata, il Comune sarà “costretto” a consegnare entro la fine del mese una nuova area di cantiere, propria nella strada dove i negozianti hanno fatto sentire più che altrove la propria voce: il tratto di via Emerico Amari da via Roma a via Principe di Scordia.

Palazzo delle Aquile non ha mai nascosto la propria insofferenza verso la gestione dell’infrastruttura, avviata nel 2014 ma che ha già accumulato due anni di ritardo ed è stata ultimata per meno del dieci per cento. Sarà completata forse nel 2018, ma solo per quanto riguarda i cantieri di superficie (che poi è quello che più importa ai cittadini), perché gli scavi sotterranei potrebbero finire addirittura nel 2019, con la piena operatività dei treni che a questo punto slitterebbe al 2020.
 
Un’odissea che sta costando oltre 100 milioni di euro: anche il presidente dell’Anac Raffaele Cantone ha puntato il dito contro la lievitazione dei costi. A febbraio scadrà il mandato del commissario Saverio Ruperto ma ormai la strada è tracciata: Ferrovie intende proseguire con la Tecnis nonostante il Comune abbia chiesto più volte di stracciare i contratti e di evitare di chiudere contemporaneamente tratti troppi lunghi di strade e piazze.

Le interdizioni al traffico non si fermeranno, dunque, ma su questo fronte Palazzo delle Aquile ha ottenuto almeno una piccola vittoria: in vista del concerto di Capodanno il cantiere Politeama è stato in parte smantellato liberando una porzione di piazza Castelnuovo.
Anche perché lì i lavori non sono mai iniziati nell’attesa di una variante - che non è mai arrivata - che salvasse gli alberi della piazza. A Trenitalia per ora va bene così: l’accelerazione promessa con il cronoprogramma siglato a settembre in Prefettura ci sarebbe stata e del resto la rescissione del contratto porterebbe presumibilmente a una causa in Tribunale con ulteriore slittamento dei tempi.

Alla Regione intanto si lavora alla seconda tranche dell’anello che collegherà il Politeama a Notarbartolo con una fermata intermedia nella futura stazione Malaspina. Sono già disponibili 120 milioni. Una prospettiva che fa già impallidire i palermitani.

Articolo pubblicato il 06 gennaio 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Il cantiere del Politeama
Il cantiere del Politeama