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Catania - Amt, dubbi sui requisiti di Puccio La Rosa
di Melania Tanteri

Resterà, ma si aspetta il Tribunale. Il presidente: “Appare sorprendente quanto sta accadendo”

Tags: Catania, Amt, Trasporti, Puccio La Rosa



CATANIA - Tensioni all’Amt. L’azienda dei trasporti del Comune di Catania, in questi giorni, è stata infatti sotto i riflettori: in particolare il presidente di fresca nomina, Puccio La Rosa, per il quale i revisori della società avrebbero chiesto la verifica dei requisiti. La questione è stata sollevata anche dal consigliere comunale dell’opposizione Manlio Messina che, appellandosi all’articolo 22 dello statuto aziendale, ha evidenziato l’incompatibilità di La Rosa con il suo ruolo.

“Tutto parte da un’impugnativa dei revisori dei conti dell’azienda di trasporto – spiega l’assessore  alle partecipate del Comune, Salvatore Parlato - che hanno ritenuto non sussistenti i requisiti di base. Il Tribunale, per la gestione della causa, ha nominato un rappresentante legale per curare questa vicenda per conto di Amt. Ma il presidente resterà in carica fino a sentenza”.

Dopo l’impugnativa da parte del Collegio sindacale di Amt, il Tribunale delle imprese ha nominato Francesca Zangara quale curatore speciale per rappresentare l’azienda nel procedimento. Intanto, con una propria nota l’Amministrazione comunale ha commentato la decisione del Collegio sindacale di impugnare la nomina di Puccio La Rosa e di Raffaella Mandarano, “Precedentemente – si legge - l’Amt aveva richiesto due pareri in cui si sostiene che La Rosa e Mandarano sono in possesso dei requisiti richiesti”.

Sarà il Tribunale a esprimersi: nel frattempo, Puccio La Rosa resterà in carica fino a sentenza. Come conferma lo stesso presidente dell’Azienda metropolitana trasporti. “Desidero chiarire di non essere stato oggetto di nessun provvedimento di revoca dalla carica di presidente – afferma – né ritengo potrebbe essercene qualcuno in assenza di regolare istaurazione di un procedimento giudiziario e del relativo contradditorio fra le parti”.

La Rosa intende procedere all’impugnazione della delibera dell’assemblea dei Soci relativa alla nomina del Cda della società: “Tengo a precisare – continua il presidente – di avere tutti i requisiti previsti dallo statuto della società e che su tale questione ho già prodotto autorevoli pareri”. Confermando stima e fiducia nei confronti di La Rosa e del Cda, il Comune, socio unico della partecipata, ha dato mandato al Collegio di Difesa di esaminare la citazione del Collegio sindacale dell’Azienda e si atterrà alle indicazioni dell’Organo e alle eventuali decisioni del Tribunale delle Imprese.

“L’attività condotta, inoltre - prosegue La Rosa - in questi tre mesi di mia gestione dimostra inequivocabilmente il netto miglioramento del servizio di trasporto pubblico in città rispetto a prima del mio insediamento e l’avvio di una seria, rigorosa, puntuale e comprovata azione di risanamento e rilancio dell’Azienda di cui il Collegio sindacale è perfettamente a conoscenza e sulla quale ha manifestato in più occasioni apprezzamento e condivisione. Ecco perché – conclude – appare sorprendente e strano tutto quanto sta accadendo”.

Articolo pubblicato il 10 gennaio 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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