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Catania - Ex cinema Midulla abbandonato, i cittadini occupano la struttura
di Desirée Miranda

L’assessore Luigi Bosco: “L’immobile è in buone condizioni”

Tags: Catania, Gammazita



CATANIA - “Dopo 5 anni un gruppo di attivisti-cittadini, operanti nel quartiere di San Cristoforo, apre le porte del centro polifunzionale Midulla”. Si apre così il comunicato dell’associazione Gammazita - intervenuta subito a sostegno dell'iniziativa - per annunciare l’occupazione da parte degli abitanti del quartiere, e non solo, dell’ex cinema Midulla, all’angolo tra via Belfiore e via Zuccarelli, a pochi passi dalla sede dell’associazione.

Una riappropriazione dal basso
che ha visto i cittadini riaprire una struttura di proprietà del Comune di Catania, acquistata e ristrutturata proprio da Bianco durante la sua prima sindacatura, ma che ormai da anni è del tutto abbandonata a se stessa. Dal 2010 la struttura ha funzionato sempre meno fino a quando nel 2012 sono stati apposti i lucchetti e, da allora, non è entrato più nessuno, almeno ufficialmente.

L’amministrazione comunale lo sa, anche perché il Pd catanese, sempre nel 2012, ha organizzato una manifestazione di protesta e nel dicembre 2013, a pochi mesi dalla sua nuova elezione a sindaco, Bianco aveva anche previsto un piano di recupero del centro polifunzionale da destinare a nuova sede del centro sociale territoriale della Direzione Politiche Sociali e per la Famiglia.

Una direzione che andava trasferita d’urgenza, perché l’allora sede di via Suor Cantalupo era sotto sfratto esecutivo, pertanto, sulla determina di recupero dell’ex cinema Midulla si chiedeva di avviare “procedura di eccezionale urgenza” e si impegnavano 41 mila euro nel bilancio 2013. L’uso del tempo passato però è d’obbligo perché non solo non è mai stata avviata la procedura richiesta e non si è mai provveduto al recupero dell’immobile, probabilmente non lo si farà neanche nel prossimo futuro. I soldi stanziati non sono più disponibili perché, lo scorso aprile 2016, la giunta comunale li ha stornati in altri capitoli. Una decisione che nasce dal fatto che “allo stato attuale sono venuti meno i presupposti per il trasferimento presso l’ex cinema Midulla del centro Sociale Territoriale 1 della Direzione Politiche Sociali e per la famiglia” si legge sul documento, ma che, nei fatti, lascia il centro polifunzionale chiuso.
“L’immobile è in buone condizione mi confermano dal mio assessorato - dichiara l’assessore ai lavori pubblici Luigi Bosco - non necessita di interventi importanti ma lo si voleva adeguare alle esigenze di trasferimento di una delle direzioni del Comune che però non verrà più trasferita lì”, sostiene.

Domenica scorsa però, l’associazione Gammazita ha aperto le porte e dalle foto che pubblicano sul loro profilo social si notano i segni dell’abbandono: dalla sporcizia al notevole disordine, dai vetri e le ceramiche dei bagni rotti, dall’assenza, probabilmente per furto, delle cassettine elettriche dei muri. “In un quartiere senza strutture per bambini, ragazzi e famiglie è inspiegabile che si tenga chiuso un luogo di aggregazione che rappresenta una risorsa insostituibile. 5 anni di attesa sono fin troppi, per tutti noi è arrivato il tempo di agire. È così che il Midulla, oggi, inizia un nuovo ciclo di vita per essere riconsegnato ai catanesi”, dichiarano da Gammazita.

Articolo pubblicato il 11 gennaio 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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