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Tour culturali alla scoperta della Sicilia
di Isabella Di Bartolo

Cinque percorsi proposti dall’assessorato al Turismo nell’ambito del progetto di Sviluppo turistico interregionale. Un’esperienza “sensoriale” per regalare ai turisti l’Isola nascosta. La tappe saranno dedicate ai Fenici e ai Greci, a Goethe, a Idrisi, ai luoghi della memoria e alla dieta mediterranea

Tags: Turismo, Sicilia



PALERMO - Da Selinunte a Siracusa, passando per le meraviglie del cuore della Sicilia. Sono cinque gli itinerari nel segno dell’esperienza “sensoriale” per regalare a turisti, e agli stessi siciliani, l’Isola nascosta. Si tratta di tour proposti dall’assessorato al Turismo della Regione, guidato da Anthony Barbagallo, nell’ambito del progetto di Sviluppo turistico interregionale (Legge 135/01) dal titolo “Itinerari nella Cultura, Storia, Tradizioni, Paesaggi del mare e Miniere di mare”, insieme con La Rotta dei Fenici - Itinerario culturale del Consiglio d’Europa dal 2003, dal 2016 progetto pilota dell’Organizzazione mondiale del turismo come la Via della Seta, che ha sviluppato cinque itinerari tematici volti ad un’azione di riscoperta del territorio siciliano e, nella fattispecie, delle sue potenzialità turistiche spesso poco conosciute.

“Un progetto di rilievo - commenta Antonio Barone, presidente della Rotta dei Fenici - che lega Oriente ed Occidente in Sicilia. Cinque itinerari proposti grazie all’individuazione di luoghi di alto livello paesaggistico ed evocativo legati al mare e alle saline di mare il cui potenziale turistico va inquadrato nelle forme del turismo esperienziale e lento, ormai da diverso tempo nuova frontiera per i  circuiti turistici nazionali ed internazionali. In particolare si punta sull’immagine di questi luoghi incantevoli e suggestivi che, come avvenuto negli ultimi anni, sono stati scoperti e proposti grazie al cinema e alla televisione creando nuovi flussi turistici alla ricerca di atmosfere mediterranee di cui la Sicilia è naturale sintesi”.

Si parte dal percorso: Fenici e Greci in Sicilia, da Santa Flavia-Solunto, alle pendici del Monte Catalfano, a Mothia, la più ricca e importante colonia fenicia della Sicilia e del Mediterraneo; Segesta, a Selinunte con il Parco archeologico più grande d’Europa. Sambuca di Sicilia - borgo più bello d’Italia, e le rovine del Monte Adranone. Ancora Agrigento, Taormina, Giardini Naxos, Tindari. Altro percorso è sulle orme di Goethe in Sicilia, ripercorrendo oggi, più di due secoli dopo, il viaggio compiuto da un artista colto e appassionato, alla ricerca delle vestigia della civiltà classica, con un approccio “trasversale” che mette in connessione la storia di una cultura millenaria e le innumerevoli bellezze delle sue forme, dei suoi sapori e delle mille sfaccettature dei suoi colori. Da Palermo ad Alcamo, poi Castelvetrano, Sciacca, Caltanissetta. E ancora Castrogiovanni nell’Ennese, il “belvedere di Sicilia”; Catania, Taormina, Messina.  Ancora, l’itinerario di Idrisi legato alla figura del geografo arabo al-Idrisi, uno dei più grandi geografi della storia e curatore del Libro di Ruggero, racconto dettagliato della Sicilia in epoca arabo-normanna e riferimento per un viaggio odierno alla scoperta di luoghi di eccellenza. L’itinerario dei luoghi della memoria: torri, tonnare,saline e miniere di mare.

“Infine - aggiunge Antonio Barone - i paesaggi della dieta mediterranea. Attraverso questo itinerario i mondi della pesca, dell’agricoltura, dell’allevamento, delle produzioni locali si incontrano con quello dell’alta cucina attraverso produzioni di qualità che utilizzano e rielaborano, anche in chiave moderna, prodotti legati ad antiche civiltà e che si basano sulla Dieta Mediterranea, patrimonio nella lista immateriale dell’Unesco”.

Articolo pubblicato il 13 gennaio 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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