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Quotidiano di Sicilia

Pubblica amministrazione green nel decreto del ministro Galletti
di Rosario Battiato

I nuovi Criteri ambientali minimi stabiliscono regole più restrittive per l’acquisto di vari prodotti. Luci e ombre sulla Pa siciliana: non tutti rispettano i parametri sostenibili già in vigore

Tags: Pubblica Amministrazione, Edilizia, Gian Luca Galletti



PALERMO – La Pubblica amministrazione si tinge di verde. Il ministero dell’Ambiente, tramite decreto, ha aggiornato i cosiddetti Cam, cioè i Criteri ambientali minimi, stabilendo regole più restrittive e limiti da rispettare in diversi settori: tende, divise di lavoro, mobili per ufficio, e anche per le forniture. Inoltre subentra anche il criterio “sociale” contro lo sfruttamento e viene premiato il riciclo. Una nuova sfida per la Pa nazionale e soprattutto per quella siciliana che, stando agli ultimi dati Istat, è ancora particolarmente indietro rispetto al resto del Paese.

Ci sono tre diversi settori al centro dell’attenzione del Ministero: l’edilizia, i prodotti tessili e gli arredi per interni. L’intervento ministeriale è stato reso necessario dalle innovazioni tecniche e commerciali del mercato e dalla nuova disciplina sugli appalti pubblici.

Nel campo della fornitura di prodotti tessili (divise da lavoro, tendaggi, tappezzeria e via dicendo) sono introdotti criteri “sociali”. In altri termini “ci si assicura cioè che lungo tutta la filiera – si legge nella nota del Ministero – questi beni siano prodotti garantendo condizioni di lavoro dignitose, nel rispetto dei diritti umani e dei lavoratori”. Inoltre sono stati inseriti requisiti prestazionali (resistenza alla lacerazione, variabilità della dimensione dopo il lavaggio e solidità dei colori) che hanno un diretto impatto sull’ambiente, evitando così nuovi acquisti e incidendo meno nella produzione di rifiuti.

Il Ministero, inoltre, ha aggiunto “il criterio sull’ecodesign e il divieto di acquistare alcune categorie di prodotti usa e getta, così come sono state aggiornate le indicazioni sulle sostanze pericolose e le norme su verifiche e analisi di laboratorio”. Priorità all’economia circolare e quindi valorizzazione degli articoli tessili costituiti da fibre riciclate e i prodotti “preparati per il riutilizzo”.

Novità anche sul fronte della fornitura e del servizio noleggio di arredi per interni (mobili per ufficio, arredi scolastici, archivi), adesso infatti le nuove norme regolano “l’agevole riparazione o la composizione e scomposizione degli arredi per una loro ricollocazione in altri ambienti di lavoro”. Un altro passaggio riguarda anche il noleggio degli arredi che non è ancora particolarmente diffusa in Italia.

Per il ministro Galletti l’obiettivo è chiaro: “rendere il settore pubblico sempre più sostenibile ed efficiente sotto il profilo energetico, oltre che pienamente protagonista della sfida dell’economia circolare”. I cam sono, del resto, parte integrante del nuovo Codice degli Appalti.

I numeri siciliani sul fronte della Pa sostenibile si muovono tra luci e ombre. Nel 2015, ad eccezione di Messina e Caltanissetta, tutti i comuni hanno acquistato apparecchiature elettroniche ed elettriche utilizzando criteri Cam (dati Istat). Nel settore degli arredi per ufficio è rimasta fuori dai criteri Caltanissetta, mentre Catania, Messina e Trapani non hanno effettuato acquisti. Nel settore della cancelleria senza Cam sono da segnalare Caltanissetta, Agrigento, Siracusa e Messina. Nell’ambito dei materiali edili ci sono Palermo e Messina che non hanno effettuato nemmeno un acquisto tramite la procedura dei criteri ambientali minimi.

Articolo pubblicato il 14 gennaio 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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