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Quotidiano di Sicilia

Servizi obbligatori e facoltativi per il lavoro, nuova ripartenza
di Michele Giuliano

Regione: emanato l’elenco dei soggetti accreditati a svolgere attività di contrasto alla disoccupazione. A farne parte i Cpi, scuole e istituti tecnici ed ancora altri 207 enti privati

Tags: Lavoro, Regione Siciilana



PALERMO - Via libera della Regione all’accreditamento degli organismi che potranno svolgere i “servizi generali obbligatori” (Sgo), vale a dire quel sistema dei servizi per il lavoro le cui linee guida sono state approvate con delibera di giunta nel marzo del 2015.
Ad avere avuto l’ok per potere sviluppare attività in tema di contrasto al fenomeno della disoccupazione e per favorire l’inserimento nel mercato del lavoro di soggetti inattivi, inoccupati, disoccupati, in regime di ammortizzazione sociale e delle fasce deboli, sono stati i 65 Centri per l’impiego, gli istituti tecnici superiori, gli Istituiti di scuola secondaria di secondo grado statali e paritaria, ed infine altri 207 enti privati. A loro il compito di portare avanti le attività finanziate da Unione Europea e Regione per cercare di riattivare un mercato del lavoro siciliano che appare davvero ai minimi termini in quanto a vitalità e sviluppo di occasioni.

Il modello di offerta dei servizi al lavoro della Regione siciliana si configura come un modello di tipo complementare a doppio canale. La Regione, infatti, promuove la realizzazione di un sistema integrato di servizi per il lavoro, caratterizzato dalla cooperazione tra i Centri per l’Impiego e gli operatori accreditati iscritti nell’elenco regionale degli operatori accreditati per i servizi al lavoro, pur riservando agli stessi Cpi alcune specifiche funzioni, quali la gestione dell’elenco anagrafico dei lavoratori, dello stato di disoccupazione, del patto di servizio e il profiling. C’è una ben specifica area d’intervento in tal senso. La Regione siciliana distingue due ambiti di accreditamento dei servizi per il lavoro rivolti alla persona: i servizi per il lavoro generali obbligatori (Sgo) ed i servizi per il lavoro specialistici facoltativi (Ssf).

Le attività dei Sgo comprendono: accoglienza e prima informazione, orientamento di primo livello, orientamento specialistico o di secondo livello, incontro domanda/offerta e accompagnamento al lavoro.

Gli Ssf invece si caratterizzano per le attività di: tutorship e assistenza intensiva calibrati sulla persona in funzione della collocazione o ricollocazione professionale e di ricerca di un’occupazione, orientamento mirato alla formazione non generalista e per percorsi di apprendimento non formale svolti in cooperazione con le imprese che cercano personale qualificato con l’obiettivo dell’assunzione, inserimento lavorativo per i soggetti svantaggiati e persone disabili, formazione imprenditoriale, supporto informativo e conoscitivo per la creazione di nuove imprese, avviamento ad un’esperienza di lavoro o di formazione in mobilità anche all’estero e attività di formazione specialistica relativa all’autoimpiego e autoimprenditorialità. Enti, scuole e Cpi hanno avuto accesso attraverso un’unica modalità di richiesta dell’accreditamento: una procedura a sportello, che consente di presentare la domanda senza limiti temporali, a decorrere dal giorno successivo alla pubblicazione del relativo Avviso.

L’accreditamento, concesso tramite provvedimento amministrativo del Dipartimento regionale del Lavoro, dell’Impiego, dell’Orientamento, dei Servizi e delle Attività Formative, ha durata triennale ed è rinnovabile, entro 60 giorni dalla scadenza, dietro presentazione di una dichiarazione attestante il mantenimento dei requisiti previsti.

Il Dipartimento può effettuare, in qualsiasi momento, controlli sia documentali che in loco per accertare il rispetto delle normative vigenti da parte dell’accreditato e di coloro che erogano i servizi al lavoro, a pena di sospensione o revoca dell’accreditamento.

Articolo pubblicato il 14 gennaio 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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