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Quotidiano di Sicilia

Mostre, Palermo regina del Meridione
di Isabella Di Bartolo

Classifica dell’agenzia di stampa Ansa: l’esposizione dedicata ad Antonio Ligabue è stata la quintà più visitata in Italia. Il capoluogo siciliano è la prima città in graduatoria da Roma in giù

Tags: Mostra, Sicilia, Palermo, Cultura



PALERMO - Per il secondo anno consecutivo, la Fondazione Federico II chiude il proprio bilancio in attivo, con un avanzo di amministrazione di 280mila euro rispetto alle previsioni. Ma non solo. La mostra allestita da novembre nella sale Duca di Montalto e dedicata ad Antonio Ligabue è stata la quinta più visitata d’Italia nel corso del 2016.

Lo ha certificato il Consiglio di amministrazione della Fondazione, approvando la relazione del presidente dell’Assemblea regionale siciliana e della stessa Fondazione, Giovanni Ardizzone. “Grazie a una gestione rigorosa, equilibrata e trasparente delle risorse operata negli ultimi 4 anni - spiega Ardizzone - siamo stati in grado di dare nuovo impulso all’azione di qualificazione della programmazione e degli interventi culturali. Siamo riusciti a risanare i conti, a migliorare la qualità dei servizi offerti e continueremo a investire sull’organizzazione di mostre ed eventi culturali di qualità e di forte impatto nazionale e internazionale, che si sono dimostrati un valore aggiunto per la redditività e l’identità della stessa Fondazione”.

A conferma di ciò, c’è la classifica delle mostre più visitate quest’anno in Italia, redatta dall’agenzia di stampa Ansa. “Con l’antologica su Antonio Ligabue - afferma il presidente dell’Ars - siamo al quinto posto assoluto, primi da Roma in giù. Duecentodiecimila persone, infatti, hanno visitato la mostra ‘Tormenti e incanti’ nelle Sale Duca di Montalto”. Il risultato ottenuto è ancora più importante, visto che per il terzo anno consecutivo la Fondazione non beneficia più di contributi regionali.

In merito ai numeri, aggiornati al 30 novembre, i turisti di Palazzo Reale e Cappella Palatina nel 2016 sono stati 394.353 (+34.234, il 9,51%, rispetto all’anno precedente), con un trend in costante crescita dal 2012. Gli incassi hanno superato i 2,196 milioni di euro con un incremento di 175mila euro rispetto al 2015. Migliorati anche i servizi aggiuntivi: la brochure, distribuita gratuitamente ai turisti, è disponibile in 8 lingue, così come le video-guide (italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo, arabo, russo e giapponese). Un altro dato positivo arriva dal bookshop, che continua a consolidare il suo trend positivo, con 250mila euro di incassi (+10mila rispetto alla previsione), in aumento di quasi 100mila euro rispetto a tre anni fa, quando chiudeva con una perdita di circa 90mila euro.

“Si tratta - riprende Ardizzone - di un risultato fortemente positivo, al quale ha contribuito sicuramente un nuovo interesse verso la Sicilia nel mutato scenario mediterraneo e, per quanto riguarda il complesso monumentale di Palazzo Reale con la Cappella Palatina, l’essere il cuore dell’itinerario arabo-normanno riconosciuto dall’Unesco patrimonio dell’umanità”.

In questo contesto, va segnalata anche la sottoscrizione della convenzione tra la Fondazione, l’Ars, il Fondo edifici di culto e la Curia che, per la prima volta, formalizza i rapporti tra i diversi soggetti coinvolti nella gestione del Palazzo Reale e della Cappella Palatina.
Nel 2017, il programma delle mostre a Palazzo Reale proseguirà, fino al 6 marzo, con Mirabilia maris, inaugurata all’inizio di novembre, per continuare, in collaborazione con il museo nazionale del Bardo di Tunisi, con una esposizione di pittura sul ‘900 italiano che attraverserà le varie fasi e i filoni artistici che hanno caratterizzato il secolo scorso. Parallelamente, nella chiesa dei santi Elena e Costantino, durante il periodo pasquale, verrà esposta la mostra fotografica ‘Il cammino della passione: la settimana santa in Sicilia e Andalusia’.
 

 
Turismo, boom di visite culturali in Sicilia nel 2016
 
PALERMO - Con 210mila persone tra le sale Duca di Montalto, Palermo sale sul podio nazionale delle mostre dell’anno. Ma non è solo questo il dato positivo del 2016. I numeri descrivono un aumento di presenze: più turisti rispetto al 2015 a Palazzo Reale e Cappella Palatina con 394.353 presenze (il 9,51%, rispetto all’anno precedente), mentre gli incassi hanno superato i 2,196 milioni di euro con un incremento di 175mila euro rispetto al 2015.
Ancora Palermo ha accolto 213mila visitatori alla scoperta dei 90 luoghi della città nell’ambito della manifestazione “Le vie dei tesori”. Boom di presenze anche a Enna con oltre 600 visitatori nei giorni di Natale e Santo Stefano al museo archeologico di Aidone, per ammirare la Testa di Ade rientrata dall’America dopo 40 anni di attesa. Ed è record anche ad Agrigento dove i turisti sono stati centomila in più rispetto allo scorso anno: la Valle del Templi con quasi 800mila presenze chiude il 2016 nel segno del record ed è la seconda meta dell’Isola, dopo il Teatro di Taormina che sfiora quota 1 milione.
Siracusana la mostra dell’estate 2016 dedicata a Caravaggio e Mattia Preti nella chiesa di S. Lucia a piazza Duomo, “Qui, per l’ultima volta, i due grandi artisti hanno dialogato - commenta la soprintendente Rosalba Panvini - in attesa che il capolavoro di Caravaggio torni nella chiesa della Borgata, fuori Ortigia, per cui venne dipinta”. Oltre 75mila presenze per la mostra di Siracusa che è stata la più affollata della Sicilia nella settimana di Ferragosto.
Positivi i numeri degli altri siti siracusani a partire dalla “star” della città: il parco di Neapolis con il Teatro greco. Con quasi 800 mila presenze, il parco archeologico si conferma tra i più visitati dell’Isola. Buoni anche i numeri negli altri siti: 6mila presenze al castello Eurialo; 51mila al Castello Maniace, 36mila alla villa del Tellaro di Noto; 18mila al Teatro antico di Akrai, 9mila al museo archeologico di Palazzolo.

Articolo pubblicato il 14 gennaio 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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