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Pro Loco, la Regione siciliana vuole "cambiare"
di Michele Giuliano

Pubblicato il decreto assessoriale 3512 che stabilisce nuovi criteri attorno alle associazioni che si occupano di turismo • Cambiano le regole sull'albo, la vigilanza, il controllo e lo scioglimento di queste strutture • Prevista l’organizzazione anche in collaborazione con enti pubblici e privati

Tags: Turismo, Sicilia, Regione Siciliana, Pro Loco



PALERMO - La Regione Siciliana decide di dare una svolta alle Pro Loco, le associazioni che sul territorio si occupano di turismo. Un nuovo regolamento che disegna una nuova identità per queste realtà.

È del 21 dicembre il Decreto Assessoriale numero 3512, emesso dall’assessorato regionale del Turismo, dello sport e dello spettacolo. Le nuove regole stabiliscono che le Pro Loco dovranno essere iscritte all’Albo regionale delle associazioni Pro Loco, la cui tenuta è di competenza dell’assessorato. Le associazioni dovranno essere definite dallo svolgimento di attività di volontariato senza scopo di lucro, con l’obiettivo di valorizzare il proprio territorio dal punto di vista naturalistico, culturale, storico, sociale e gastronomico.

Tali finalità possono essere raggiunte attraverso l’organizzazione, anche in collaborazione con enti pubblici o privati, di iniziative quali visite, escursioni e attività di animazione locale. Ancora, possono promuovere il miglioramento dei servizi di accoglienza ed informazione turistica, delle infrastrutture e della ricettività alberghiera ed extralberghiera, con particolare attenzione allo sviluppo di attività di turismo sociale, che sia attento alle necessità della terza età, dei minori e dei disabili.

Per iscriversi all’Albo regionale delle associazioni Pro Loco sarà necessario che non sia già presente nello stesso Comune altra associazione già iscritta all’Albo, e che la località nella quale è stata istituita l’associazione Pro Loco possegga attrattive paesistiche, ambientali, storiche, che giustifichino le attività di valorizzazione turistica.

Entro trenta giorni dalla presentazione della istanza di iscrizione, il Libero Consorzio dei Comuni del territorio (ex Provincia, ndr) controllerà la pertinenza e coerenza della documentazione presentata e trasmetterà il tutto, tramite posta elettronica certificata, al Servizio Turistico competente per territorio il proprio motivato parere espresso in forma di determinazione dirigenziale. Il Dirigente responsabile del Servizio Turistico Regionale competente per territorio, dietro verifica della correttezza formale della procedura adottata, decreterà l’iscrizione dell’associazione all’Albo Regionale delle Pro Loco. La variazione di sede in un’associazione Pro Loco già riconosciuta, qualora avvenga all’interno dello stesso centro abitato, deve essere comunicato al Servizio Turistico Regionale competente per territorio entro trenta giorni dal verificarsi del trasferimento. Nel caso in cui il trasferimento sia diretto ad altro centro abitato, dovrà essere preventivamente autorizzato dal Servizio Turistico competente.

Nel caso in cui si voglia invece procedere allo scioglimento dell’associazione deve essere comunicato al Libero Consorzio dei Comuni e al Servizio Turistico competenti per territorio, al Dipartimento Regionale del Turismo e al Comune entro il cui territorio la Pro Loco opera, sempre entro trenta giorni dalla data della delibera di scioglimento.

Per quanto riguarda i controlli e la vigilanza sulle associazioni, essa spetta al Dipartimento Turismo per il tramite dei Servizi Turistici competenti per territorio i quali, con cadenza annuale, verificano che le associazioni mantengano i requisiti necessari e le condizioni iniziali necessarie per l’iscrizione, con particolare riferimento alla regolarità dei bilanci ed alle attività effettivamente poste in essere e, nel caso in cui vengano rilevate irregolarità, propongono la revoca dell’iscrizione e la conseguente cancellazione dall’Albo.

Articolo pubblicato il 18 gennaio 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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