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Banche, nel 2015 cresce la spesa e il budget per la tecnologia
di Redazione

Rilevazione sull’IT del sistema bancario curata da Cipa e Abi e pubblicata dalla Banca d’Italia. I costi d’integrazione rappresentano ancora un fenomeno marginale di pochi gruppi

Tags: Banca, Abi



MILANO - Il 2015 segna un aumento dei costi di Information and Communication Technology, che conferma, seppure in misura più contenuta, l’incremento rilevato nel 2014. L’andamento del TCO (Total cost of ownership, l’insieme di spese correnti e ammortamenti), con riferimento a un campione costante di 19 gruppi, registra infatti una crescita del 2,3% rispetto all’esercizio precedente, portando il TCO complessivo a 3.821 milioni. Le previsioni per il 2016, sempre a campione costante, confermano il trend positivo, con una crescita ancora più significativa (+3,4%). è quanto emerge dalla “Rilevazione sull’IT nel sistema bancario italiano”, curata da CIPA (Convenzione Interbancaria per i Problemi dell’Automazione) e Abi, pubblicata dalla Banca d’Italia.

I costi d’integrazione continuano a rappresentare un fenomeno marginale che riguarda un numero ridotto di gruppi: nel 2015 solo sei gruppi dichiarano di aver sostenuto tali spese, principalmente riconducibili a operazioni di fusione-incorporazione, per un totale di 22,4 milioni, destinati per l’86% a interventi di adeguamento del parco applicativo e per il 9% al Data Center.
Per il 2016 solo due gruppi stimano costi di integrazione per un importo complessivo di 6,4 milioni.

L’andamento del TCO del campione complessivo è determinato dal trend rilevato per i gruppi principali, che assorbono circa i due terzi del TCO totale e presentano una crescita decisamente più contenuta (+0,7%) rispetto a quella dei gruppi medi (+5,3%) e dei gruppi altri (+7,7%), che incidono in misura ridotta sull’andamento dell’intero campione in ragione della minore dimensione economica.
La crescita del TCO 2015, registrata da ben 19 gruppi, appare principalmente connessa con lo sviluppo di nuove iniziative. Le motivazioni prevalenti sono infatti l’avvio di nuovi progetti, l’aumento dell’operatività e l’incremento del budget IT disponibile.
Tra i restanti gruppi che hanno indicato una riduzione del TCO, il motivo che ha maggiormente influito è la realizzazione di saving su prodotti, servizi e consumi.

La gestione dei canali di contatto con la clientela continua ad essere il processo maggiormente oggetto di interventi di innovazione: oltre il 40% dei gruppi ha introdotto nuovi prodotti/servizi e circa il 30% ha migliorato quelli esistenti. Tra le tecnologie driver nei progetti di innovazione emergono Strumenti web per l’interno e per l’esterno, tecnologie Mobile e Advanced analytics.
Il rapporto tra il numero dei dipendenti IT e l’intera compagine del personale è pari, in media, al 3,8%.

Articolo pubblicato il 18 gennaio 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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