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Quotidiano di Sicilia

Bonus ristrutturazioni 2017: -50% su una spesa massima di 96.000 euro
di Dario Raffaele

Manutenzione straordinaria delle singole unità immobiliari e ordinaria sulle parti comuni degli edifici. Beneficiari: proprietari e loro familiari entro il 3° grado, convivente, semplici inquilini

Tags: Edilizia, Ristrutturazione, Agevolazioni, Ecoincentivi, Legge Di Stabilità



CATANIA - Tra le agevolazioni edilizie inserite in Legge di Bilancio 2017 viene ufficialmente confermato il Bonus ristrutturazioni 2017 che ammette la detrazione dell’Irpef del 50% fino al 31 dicembre 2017.
Il limite massimo di spesa sul quale calcolare la detrazione è di 96.000 € per le spese sostenute fino al 31/12/2017; la detrazione deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

COSA RIGUARDA
In particolare, la detrazione riguarda le spese sostenute:
a) per interventi di manutenzione straordinaria, per le opere di restauro e risanamento conservativo e per i lavori di ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze;
b) per la manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, effettuate su tutte le parti comuni degli edifici residenziali;
c) per la ricostruzione o il ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi;
d) per la realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali, anche a proprietà comune;
e) per l’eliminazione delle barriere architettoniche;
f) per la realizzazione di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata, sia idoneo a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone portatrici di handicap gravi;
g) per la bonifica dall’amianto e per l’esecuzione di opere volte ad evitare gli infortuni domestici (l’agevolazione compete anche per la semplice riparazione di impianti insicuri realizzati su immobili, come per esempio, la sostituzione del tubo del gas o la riparazione di una presa malfunzionante).
h) per l’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi (come inferriate, porte blindate).
i) per la cablatura degli edifici, per il contenimento dell’inquinamento acustico, il conseguimento di risparmi energetici, l’adozione di misure di sicurezza statica e antisismica.
Oltre alle spese necessarie per l’esecuzione dei lavori, ai fini della detrazione è possibile considerare anche le spese per la progettazione e le altre prestazioni professionali connesse, le spese per prestazioni professionali comunque richieste dal tipo di intervento, le spese per la messa in regola degli edifici ai sensi del DM 37/2008 - ex legge 46/90 (impianti elettrici) e delle norme Unicig per gli impianti a metano (legge 1083/71), le spese per l’acquisto dei materiali, il compenso corrisposto per la relazione di conformità dei lavori alle leggi vigenti, le spese per l’effettuazione di perizie e sopralluoghi, l’imposta sul valore aggiunto, l’imposta di bollo e i diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni e le denunzie di inizio lavori, gli oneri di urbanizzazione.

A CHI SPETTA
Possono beneficiare dell’agevolazione:
a) il proprietario o nudo proprietario;
b) il titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
c) l’inquilino o il comodatario;
d) i soci di cooperative divise e indivise;
e) i soci delle società semplici;
f) gli imprenditori individuali, solo per gli immobili che non rientrano fra quelli strumentali o merce.
La detrazione spetta anche al familiare (coniuge, parenti entro il terzo grado, affini entro il secondo grado) convivente del possessore o detentore dell’immobile, purché sostenga le spese e le fatture e i bonifici risultino intestati a lui. L’agevolazione spetta anche se le abilitazioni comunali sono intestate al proprietario dell’immobile e non al familiare che beneficia della detrazione. (La condizione di convivente o comodatario deve sussistere al momento dell’invio della comunicazione di inizio lavori).
Ha diritto alla detrazione anche chi esegue i lavori in proprio, soltanto, però, per le spese di acquisto dei materiali utilizzati.

COME E QUANDO
Per usufruire della detrazione, è necessario:
a) inviare, quando prevista, all’Azienda sanitaria locale competente per territorio, prima di iniziare i lavori, una comunicazione con raccomandata A.R., tranne nei casi in cui le norme sulle condizioni di sicurezza nei cantieri non prevedono l’obbligo della notifica preliminare alla Asl.
b) pagare le spese detraibili tramite bonifico bancario o postale, da cui devono risultare la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto beneficiario della detrazione e il codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.
Per usufruire della detrazione è sufficiente indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile e, se i lavori sono effettuati dal detentore, gli estremi di registrazione dell’atto che ne costituisce titolo e gli altri dati richiesti per il controllo della detrazione.

COME SI RECUPERA LA SPESA
ll diritto alle detrazioni fiscali che si maturano nei confronti dello Stato usufruendo degli incentivi per la ristrutturazione è un credito che ciascun proprietario di appartamento sottoposto a intervento edilizio può rivendicare a partire dall’anno successivo a quello in cui sono stati svolti i lavori.
Un esempio: per la messa in sicurezza dell’impianto elettrico avvenuta nel gennaio 2017 la documentazione andrà presentata nella dichiarazione dei redditi del 2018, entro il mese di maggio (se si tratta del modello 730) o entro luglio per il modello Unico.
Ogni contribuente ha diritto a detrarre la quota spettante nei limiti dell’Irpef dovuta per l’anno in questione. Non è ammesso il rimborso di somme eccedenti l’imposta dovuta annualmente.

Articolo pubblicato il 21 gennaio 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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