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Flop Piano giovani, si riparte con i tirocini dopo oltre 2 anni
di Michele Giuliano

Dopo il fallimento del primo “click day”, l’assessorato regionale alla Formazione ci riprova. Più di 700 aspiranti a un posto di lavoro in azienda: primi ok, in corso le verifiche

Tags: Piano Giovani, Tirocinio, Formazione



PALERMO - Tirocini del Piano giovani, si riparte. Ci riprova la Regione a rimettere in moto la macchina organizzativa di un sistema che è stato un mezzo flop al suo esordio.

L’assessorato regionale alla Formazione, attraverso i suoi uffici, ha rimesso mano alla oramai vecchia documentazione quando partirono i primi tirocini. Alcuni si realizzarono, altri invece, a causa di problematiche connesse alla piattaforma informatica a cui si doveva accedere per effettuare gli incroci tra disoccupati e aziende che assumevano, rimasero congelati.

A distanza di due anni a mezzo, e una marea di polemiche, in pochi credevano che la struttura sarebbe ripartita. Ed invece la Regione ha riattivato il vecchio percorso mettendo però i puntini sulle “i”: si realizzeranno soltanto i tirocini dove già erano stati effettuati gli incroci, quindi quelli in cui domanda e offerta erano andati in porto.

Per tutti gli altri niente da fare. Forse in questo modo il governo regionale vuole anche evitare di rimanere ingabbiato in una serie infinita di ricorsi. Infatti già dallo scorso anno le migliaia di giovani che avevano avanzato l’istruttoria, e che a causa dell’inceppamento del sistema informatico rimasero a bocca asciutta, minacciarono di presentare un ricorso contro la Regione per non avere per l’appunto fatto partire il sistema.

Una minaccia incombente tanto che è stata creata persino una pagina facebook dal titolo “Piano Giovani-Se Crocetta annulla tutto faremo ricorso!”, in cui per l’appunto si sosteneva l’avvio delle procedure legali.

Il Piano Giovani è stato concepito per essere una misura che avrebbe combattuto la dilagante piaga della disoccupazione giovanile giunta quasi al 46 per cento in Sicilia ma ha finito per essere invece un flop gigantesco. Uno strumento che era valido per gli under 35 ai quali veniva offerta l’opportunità di un tirocinio in azienda per 6 mesi e uno stipendio mensile di 500 euro, oltre alla possibilità di poter eventualmente restare in azienda.

Il sistema previsto dalla Regione, con la collaborazione di Italia Lavoro, prevedeva di far incrociare i candidati e le aziende online attraverso il famoso e naufragato “click day”, ma la piattaforma informatica è saltata e quindi tutto si è intorbidito. Da qui il blocco del Piano giovani e una matassa che solo oggi pare essersi sbloccata.

Ad ogni tornata di “click day” avvenivano gli incroci, 800 per volta, e a curare il servizio informatico è intervenuta la Ett, una ditta esterna. Il 5 agosto del 2014 è la data che Nelli Scilabra, allora assessore alla Formazione, e migliaia di giovani non dimenticheranno più. Il sistema infatti comincia ad accusare dei problemi di accesso e da lì vi sono stati giovani che hanno effettuato gli incroci e che tutt’oggi rivendicano il diritto al tirocinio e gli altri rimasti esclusi che si imbufalirono.

Il gruppo nato su facebook si è battuto sin dall’inizio per avere un diritto acquisito, ossia la possibilità di svolgere il tirocinio come da incrocio effettuato. In poche parole sono rientrati nei criteri effettuando l’istanza ma non hanno avuto ciò che gli spettava da bando. Sono stati formalizzati in questi primi giorni i primi 200 accordi, per altri 500 invece sono in corso le verifiche da parte degli uffici per accertare se rientrano tra gli aventi diritto.

Articolo pubblicato il 24 gennaio 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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