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Dalle imprese più sensibilità sul tema della concorrenza
di Redazione

Studio Università Bocconi: si rischia di trascurare altri elementi delle arene competitive

Tags: Concorrenza, Impresa, Università Bocconi



Il successo delle imprese dipende in larga parte dalla capacità di chi gestisce l’impresa di sapere gestire e governare i processi di cambiamento strategico. Per questo è molto importante dotarsi di un buon sistema informativo per la gestione strategica dell’impresa, che possa mettere a disposizione del vertice aziendale tutte le informazioni per decidere se e come modificare la strategia intrapresa.
Le imprese di medie-grandi dimensioni hanno sempre cercato di dotarsi di strumenti per l’analisi dell’ambiente competitivo e dei concorrenti, investendo le proprie risorse in consulenze, studi e ricerche di mercato.

Una recente ricerca dell’Università Bocconi rivela infatti che l’analisi della concorrenza è una problematica molto sentita e viene svolta in modo rilevante dalla maggior parte delle aziende investigate. La stessa ricerca evidenzia tuttavia alcune criticità.
Innanzitutto l’analisi della concorrenza viene realizzata per essere funzionale ad una strategia che si vuole realizzare o che si sta attuando: ci si focalizza quindi su un singolo aspetto da investigare, con il rischio di trascurare altri elementi delle arene competitive.  Per esempio le aziende che sono orientate verso la differenziazione, che hanno necessità di monitorare l’offerta dei concorrenti per differenziare la propria, generalmente tendono a interessarsi maggiormente all’analisi del lancio di nuovi prodotti da parte dei concorrenti. Mentre le aziende focalizzate sui costi, prestano più attenzione all’analisi dei bilanci dei concorrenti.

Inoltre l’attività di analisi della concorrenza viene principalmente svolta in maniera episodica o con cadenza periodica, oppure quando vi è un’esigenza conoscitiva specifica da soddisfare.

Tra gli strumenti classicamente più utilizzati per svolgere l’analisi della concorrenza troviamo al primo posto l’analisi del bilancio dei concorrenti, l’utilizzo di Internet come canale informativo sia sui concorrenti diretti ma anche sull’ambiente competitivo in generale, l’utilizzo di riviste specializzate e di banche dati. Vi è anche l’utilizzo, soprattutto nelle imprese di più grandi dimensioni, della forza vendita come fonte informativa sulle mosse dei concorrenti.  L’utilizzo di ricerche di mercato è significativo solo nelle imprese di grandi dimensioni, visto l’elevato costo da sostenere per la loro realizzazione.

Articolo pubblicato il 28 gennaio 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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