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Ex sportellisti, ora il salvagente è l'ex Avviso 6 "congelato"
di Michele Giuliano

Questo bacino di lavoratori sarà reimmesso in servizio con queste risorse pari a 35 milioni €. Dubbi sulla manovra del governo: “Questo avviso era stato giudicato inadatto”

Tags: Formazione, Ex Sportellisti, Avviso 6



PALERMO - Ex sportellisti sempre perennemente in bilico. Dovrebbero tornare al lavoro a stretto giro di posta, almeno così ha rassicurato il governo regionale che sostiene di avere trovato 35 milioni di euro per farli ripartire. Ma c'è chi mette in discussione questo “piano”: si scopre infatti che questi soldi saranno pescati dall'ex Avviso 6 che naufragò.

“Sui lavoratori degli sportelli multifunzionali - afferma Vincenzo Figuccia, vice capogruppo di Forza Italia all’Assemblea regionale siciliana - il presidente della Regione Rosario Crocetta colleziona un’altra figuraccia. Per tutto il mese di dicembre abbiamo letto e ascoltato gli annunci del governatore, confermati persino nella sede parlamentare, su una disponibilità di 35 milioni derivante da economie di gestione, che avrebbe consentito in tempi brevi di rimettere al lavoro gli operatori ex sportelli multifunzionali. Ora apprendiamo non essere altro che le risorse dell'avviso 6. Un avviso pubblicato oltre un anno fa e giudicato a suo tempo inadatto e debole rispetto alle legittime aspettative dei lavoratori”.

Quindi secondo il parlamentare ci sarebbe il concreto rischio che questi soldi possano rimanere “posteggiati” e quindi inutilizzati. Proprio per questo motivo in commissione Lavoro all'Ars lo stesso Figuccia ha presentato un emendamento al ddl 1276 in cui viene previsto che la Regione per attuare l’accordo quadro sulle politiche attive del lavoro si dovrà avvalere degli organismi house providing, ad esempio il Ciapi, nel rispetto delle qualifiche possedute e delle esperienze maturate dal personale interessato e reclutato tramite bando.

In una nota, al di là di quale sarà il destino di questi fondi ripescati, lo Snals Confsal chiede alla Regione di rimettere in servizio questi lavoratori: “Gli operatori della formazione professionale che hanno perso il lavoro, o dovessero perderlo in tutto o in parte, - si legge - hanno diritto, ai sensi della legge regionale n. 25/93 e dell’Allegato 12 del Ccnl di categoria, ad essere immediatamente reinseriti in un altro ente di formazione, anche pubblico. L’Amministrazione Regionale ha comunicato attraverso la stampa che starebbe studiando soluzioni per eseguire questo obbligo di legge, da tempo disatteso. Noi riteniamo che i lavoratori della formazione professionale che fossero licenziati ingiustamente devono comunque avere un ente di formazione che li riassuma e la Regione Siciliana ha il dovere di rendersi parte attiva nella problematica”.

Accanto a questa richiesta viene sollecitato poi la rimessa in funzione anche del fondo di garanzia, una sorta di fondo cassa per il pagamento dei lavoratori di questo settore: “Il personale che restasse nell’albo privo di occupazione - aggiunge lo Snals - deve essere immediatamente pagato attraverso il fondo di garanzia regionale, ex legge n. 04/03”.

Pare che questo piano della Regione annunciato da Crocetta per gli ex sportellisti si articolerà in due tranche. La prima partirà immediatamente con un impegno spesa di 35 milioni, che copriranno 6 mesi di lavoro; la seconda partirà allo scadere del primo progetto per ulteriori 18 mesi di durata, con relativo impegno spesa. Le somme non sono iscritte nel bilancio di previsione, poiché si tratta per i 35 milioni, di somme residue già disponibili che verranno impegnate entro il 31 dicembre e, per i restanti di cifre del fondo sociale europeo che non richiedono iscrizione in bilancio ma un semplice atto di giunta.

Articolo pubblicato il 28 gennaio 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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