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Trovare lavoro grazie alle lingue? Parlare solo l'inglese non basta
di Redazione

Un bagaglio culturale fondamentale per i giovani

Tags: Lavoro, Lingue



La lingua più utile da imparare rimane sempre l’Inglese, che mantiene il primato tra le più conosciute ed è parlata, secondo le statistiche specializzate, da un miliardo e mezzo di persone. Tuttavia, queste rappresentano globalmente meno del 20% della popolazione mondiale e solo un individuo su 20, nel mondo, parla l’Inglese come prima lingua. Molto spesso, quindi, si incontrano persone che lo conoscono poco.

Quali lingue è più probabile che parlino queste persone? Quali lingue conviene apprendere, tenendo anche conto delle difficoltà che un italiano può incontrare nell’impararle?

Lo spagnolo è la lingua ufficiale in Spagna e in quasi tutti i paesi del Centro e Sud America: è abbastanza diffusa anche negli Usa, stante l’importante presenza di comunità ispaniche soprattutto in California, Arizona, New Mexico e Texas. Complessivamente, oltre il 4% della popolazione mondiale parla lo spagnolo come prima lingua, una percentuale di poco inferiore a quella relativa all’Inglese. Essa, quindi, consente di comunicare con un gran numero di persone e, in particolare, può servire agli italiani che lavorano nel campo del commercio internazionale, perché gli scambi tra Italia e Spagna sono molto intensi: il Paese iberico è infatti il quarto verso il quale si dirige il nostro export.

Il francese, dal 1600 fino a circa metà del secolo scorso, è stata la lingua più importante del mondo, ufficialmente adoperata, oltre che in Francia, in importanti Paesi come Canada, Svizzera, Belgio e in molti Paesi africani. La Francia gode di leadership nella farmaceutica, nell’aeronautica, nelle telecomunicazioni, nella produzione dell’energia e l’espansione di questi settori strategici è in costante sviluppo. La conoscenza del francese può dunque essere di aiuto nel trovare lavoro. Inoltre, molte iniziative per promuovere lo sviluppo nei Paesi dell’Africa vengono gestite utilizzando questa lingua, che rimane tra quelle ufficiali della Nato, delle Nazioni unite, del Comitato olimpico, della Croce rossa.

Nel secolo della globalizzazione, capita frequentemente di dover lavorare o avere contatti con persone straniere, perché le relazioni commerciali si infittiscono e le comunicazioni – in generale - vengono facilitate dalla tecnologia prontamente disponibile. Inoltre, il numero di persone che migrano è diventato molto alto e il nostro stesso Paese sta assumendo caratteristiche multietniche.
In generale, il mondo del lavoro richiede la conoscenza delle lingue straniere che, di conseguenza, sono diventate un bagaglio culturale fondamentale, se non indispensabile, che la scuola è tenuta a sviluppare nei giovani.

Articolo pubblicato il 28 gennaio 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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