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Quotidiano di Sicilia

Oltre ai duecento vincitori assunti anche gli idonei
di Elisa Latella

Amarezza da parte del coordinamento regionale dei dirigenti scolastici. Di Stefano: “Le sentenze definitive si devono eseguire”

Tags: Scuola, Concorso, Presidi, Guido Di Stefano



Da una nota diramata dal Coordinamento regionale dei dirigenti scolastici del concorso del 2006 emerge una forte amarezza per l’accaduto “Noi siamo 426 (oltre ai duecento vincitori, sono stati assunti in seguito gli idonei, ndr) e reggiamo scuole la cui utenza complessiva tra alunni, personale e famiglie conta più di 400.000 persone, nella sola Sicilia. Abbiamo portato una ventata di rinnovamento nella scuola siciliana, caratterizzata da coraggiose innovazioni, gestione di fondi europei per lo svecchiamento della dotazione tecnico-scientifica e per una netta qualificazione dell’offerta formativa.
 
“Nella comunicazione che il direttore dell’Ufficio scolastico regionale Guido Di Stefano ha diramato (e che ha fatto il giro delle testate di settore in breve) si legge: “Le recenti sentenze del Cga hanno ridato fiato a tutti coloro che non hanno superato le prove”. Inoltre “si è voluto ignorare che le sentenze del Cga riguardano solamente le modalità di formazione della sottocommissione costituita, in realtà, in stretta aderenza al Dpcm ed alla direttiva ministeriale impartita con nota 1160 del 19/9/2005 al fine di assicurare in Italia “l’omogeneità dei criteri interpretativi”. Ancora “Il Cga, come era sua facoltà, ha ritenuto che la normativa ed “i principi generali” imponessero la sottocommissione di tre membri e quindi, ciò che è stato ritenuto legittimo nel resto del Paese, non lo fosse in Sicilia. Le sentenze definitive si eseguono, non vi è dubbio, ma non cogliere la singolarità del caso è paradossale come è paradossale parlare di “concorso truffa” quando, per la seconda volta consecutiva, l’inchiesta penale si è chiusa con l’archiviazione.”

Articolo pubblicato il 08 dicembre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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