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Università di Catania, inizia l'era di Francesco Basile
di Desirée Miranda

Il successore di Pignataro: “Gli studenti sono il motore dell’Ateneo”

Tags: Catania, Università, Unict, Rettore, Francesco Basile



CATANIA - “Questo è un segno di ritorno alla normalità della nostra Università. È un voto di grande vitalità democratica che indica compattezza e unità straordinaria e che fa giustizia a quanto dichiarato da alcuni secondo i quali l’Ateneo di Catania è in macerie. Ci tenevo ad essere qui per un passaggio di consegne reale, perché è anche un segno di rispetto che il rettore uscente saluti il nuovo. Sono sicuro che il professore Basile saprà essere all’altezza del compito affidatogli e per quanto riguarda me, ho la coscienza di avere fatto il mio dovere con disciplina e onore, come dice la Costituzione”. Con queste parole il rettore uscente Giacomo Pignataro interviene nella notte delle elezioni a rettore per il sessennio 2017/2023. Un intervento con il quale picca gli avversari, soprattutto chi l’ha accusato di avere portato l’Università a soglie bassissime, ma anche un grande sorriso perché il vincitore è il candidato suo collaboratore che ha sempre dichiarato continuità con la sua amministrazione: il presidente della Scuola di Medicina Francesco Basile.

Un’elezione che l’uscente Pignataro avrebbe evitato volentieri
, ma che è stata necessaria dopo la sentenza del Cga che pochi mesi fa ha azzerato le cariche elette con lo statuto approvato nel 2011 dall’amministrazione precedente, guidata dall’allora rettore Antonino Recca. Basile ha ottenuto un vero e proprio plebiscito di voti già in prima votazione, tanto che il quorum è stato raggiunto con i soli voti dei docenti e degli studenti. Il totale raggiunto è di 1022 voti (851 da docenti e studenti, più 171 pari a 865 preferenze del personale tecnico-amministrativo il cui voto è ponderato al 20%). Altissima inoltre la percentuale di votanti pari a 93,20% tra docenti e studenti e al 90,18% per il personale tecnico-amministrativo. Enrico Foti, l’altro candidato, direttore del dipartimento di Ingegneria e Architettura ha invece ottenuto un totale di 374 voti (332 da docenti e studenti, più 42 pari a 213 preferenze del personale).

“È stato un grande peso per me e sono contento che abbiamo già in prima votazione un nuovo rettore. Sono sicuro che il professore Basile saprà riportare la nostra università tra le più grandi”, dichiara Brullo. Il più contento è comunque il nuovo eletto Francesco Basile che al momento del raggiungimento del quorum ha ricevuto una vera e propria standing ovation di qualche minuto oltre che baci, abbracci e congratulazioni dai numerosi presenti. Assente invece il professore Foti. Basile ringrazia tutti, nominando come ha fatto Pignataro, e non a caso, il direttore generale Federico Portoghese, il suo pro-rettore Giancarlo Magnano San Lio, gli studenti “che sento molto vicini e che rappresentano il motore per andare avanti, perché è da loro che vengono le idee migliori”, sostiene Basile, il personale tecnico-amministrativo “che lavora in maniera seria e rigorosa a differenza di quanto mi aspettassi”, dice, e il professore Filippo Drago, terzo candidato ritiratosi in favore di Basile, “che ha confermato l’antica amicizia scegliendo di camminare sulla stessa linea almeno nella parte finale del percorso”, aggiunge.

Non manca il riferimento alla famiglia “grazie a mia moglie e ai miei figli che hanno voluto essere qui”, dichiara e si commuove pensando al padre Attilio mentre la platea gli tributa un applauso. “Ha dedicato la sua vita all’università e sono convinto che sarebbe felice di questo momento”.

Articolo pubblicato il 03 febbraio 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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