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Apprendistato in Sicilia, si parte con i contratti di I livello
di Michele Giuliano

Le prime firme arrivano dalle scuole superiori del catanese: retribuzione mensile sino a 426 euro. Opportunità anche per diplomati e laureati con stipendi oltre i mille euro

Tags: Apprendistato, Bruno Marziano



PALERMO - Col vento in poppa prende quota in Sicilia il sistema dell’apprendistato, spesso rimasto impigliato nelle maglie della burocrazia regionale e anche delle scarse possibilità economiche della Regione.

Proprio in questi giorni l'assessore regionale alla Formazione, Bruno Marziano, ha dato vita alla firma dei primi contratti di I livello dell'apprendistato. Scenario che si è concretizzato a Catania, presso l'Istituto superiore “Fermi-Eredia”, per la presentazione del programma per gli studenti delle quarte classi.

Contestualmente, alla presenza degli stessi studenti e delle aziende per cui lavoreranno, c'è stata la firma sui contratti. Un contratto di assunzione di primo livello che si aggancia agli anni della scuola superiore, istituti tecnici o anche i centri di formazione che sostituiscono alcuni anni delle superiori.

Lo stipendio di un apprendista di primo livello dipenderà dal settore in cui è iscritta l’azienda che assume (turismo, servizi, commercio e così via). Le tabelle base stilate dal decreto regionale si riferiscono al contratto dei metalmeccanici e prevedono una retribuzione media di 272 euro al mese per uno studente del primo anno, di 335 per uno di secondo anno, di 396 per chi frequenta il terzo anno e di 426 per chi è al quarto anno. Tutti i contratti prevedono 13 mensilità. Il contratto prevede che durante l’anno scolastico ci saranno 4 giorni di lezione e due di lavoro, mentre durante le feste e in estate ci saranno solo 5 giorni di lavoro in azienda.

Il via libera alla firma è arrivato in seguito al decreto messo a punto dalla Regione con le nuove regole, le tabelle dei compensi e gli sgravi per le aziende che assumono, fatto sulla scia delle leggi nazionali in materia di apprendistato e praticantato per promuovere anche sull’isola queste due formule di contratto di lavoro legato alla formazione. Ad essere interessati sono i giovani fra i 15 e i 25 anni che potranno sottoscrivere un contratto di assunzione di primo livello che si aggancia agli anni della scuola superiore, istituti tecnici o anche i centri di formazione che sostituiscono alcuni anni delle superiori.

L'apprendistato è stato previsto anche per un'altra fascia di giovani, quella che va dai 18 e i 29 anni, diplomati o studenti universitari, per cui è previsto il contratto da apprendista di terzo livello. Il compenso previsto è di 1.001 euro mensili per 13 mensilità. Al secondo anno la mensilità diventa di 1.111 euro. Per il praticantato negli studi professionali, le nuove regole prevedono una retribuzione pari al 10 per cento di quanto prenderebbe un professionista assunto a tempo indeterminato presso lo stesso studio. Il decreto Marziano, per cui la Regione ha stanziato 5 milioni di euro per la stipula dei contratti, prevede che questi abbiano una durata da un minimo di 6 mesi a un massimo di quattro anni e che automaticamente vengano poi trasformati a tempo indeterminato se nessuna delle parti recede.

Gli sgravi contributivi per le aziende che assumono variano a seconda che l’azienda abbia più o meno di 9 dipendenti. Se sono meno di 9 i contributivi sono limitati al 3,11 per cento, se i dipendenti sono più di 9 si arriva fino all’11,6 per cento e comunque i costi del personale assunto con contratto di apprendistato non vengono considerati sulla base di calcolo dell’Irap.

Articolo pubblicato il 04 febbraio 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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