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Utilizzo fondi Fas previo controllo da parte della Corte dei Conti
di Liliana Rosano

Circolare n. 18 del 26/11/09 a firma dal ragioniere generale Emanuele, responsabile dell’attuazione. L’obiettivo: attuare una politica unitaria e sfruttare pienamente le risorse

Tags: Fondi Fas, Corte Dei Conti



PALERMO – Ora il controllo preventivo di legittimità di alcuni atti propedeutici all’attuazione dei programmi Fas passa dalla magistratura contabile che ne dovrà appunto verificare la legittimità.
Lo ha stabilito la sezione di Controllo della Corte dei Conti di Palermo, approvando la richiesta del presidente della Regione siciliana, che, con una nota, aveva chiesto al suddetto organo, il controllo preventivo di legittimità anche per i progetti legati al Fondo per le aree sottoutilizzate così come avviene per gli altri interventi comunitari.

Lo ha reso noto l’Organismo responsabile della Programmazione e dell’attuazione presso l’assessorato regionale al Bilancio con una circolare  “Il controllo preventivo di legittimità degli atti derivanti dall’attuazione dei fondi Fas per il periodo 2007-2013” dove vengono elencati gli atti che ora i soggetti responsabili del Par Fas 2007-2013, nella gestione delle linee d’intervento devono sottoporre alla Corte dei Conti per il controllo preventivo di legittimità.

L’obiettivo è quello di adottare una politica unitaria e integrata e di avere quindi un approccio unico nella realizzazione dei progetti che rientrano sia nel quadro nazionale che in quello comunitario.
O meglio, con lo strumento del controllo di legittimità, esteso ora anche ad alcuni atti che riguardano la realizzazione dei programmi legati al Fas, si vuole non venire meno all’ obiettivo di sviluppo e al pieno utilizzo delle risorse, così da evitare il disimpegno automatico che potrebbe avere diversi effetti negativi sull’economia regionale.

La Sezione di controllo della Corte dei Conti ha giudicato la richiesta del presidente della Regione siciliana “coerente con la categoria di atti per i quali è previsto il controllo preventivo di legittimità, e che sono soggetti a controllo preventivo di legittimità non solo gli atti terminali di procedimenti  di realizzazione di programmi spesa (atti generali) ma anche quelli con cui ad esempio si dispone il finanziamento di singole opere pubbliche o la concessione di contributi per specifiche e particolari iniziative (atti particolari)”. Rimangono pertanto esclusi dal controllo preventivo di legittimità gli atti meramente esecutivi delle iniziative ammesse al finanziamento o contributo, cioè gli atti di liquidazione della spesa e quelli di ordinazione dei pagamenti.
Il controllo preventivo di legittimità risponde quindi all’esigenza della complementarietà e dell’integrazione tra i diversi Programmi alla necessità che tutti gli strumenti di attuazione del Quadro Strategico Nazionale, abbiano uniformità nelle modalità di governance e nelle regole per la gestione, il monitoraggio ed il controllo dei Programmi comunitari e di quelli attuativi del Fas.

Non solo, la politica unitaria conferisce ai fondi Fas la possibilità di intervenire sui medesimi ambiti e sulle medesime linee di intervento previste dalla corrispondente programmazione operativa comunitaria rafforzandone l’intensità di azione ovvero su ambiti diversi ai fini dell’integrazione territoriale o tematica delle linee d’intervento.
 


Elenco degli atti sottoposti a controllo preventivo
 
• Decreti di ammissione a finanziamento

•  Decreti di approvazione delle piste di controllo

• Decreti di approvazione di convenzioni quadro

• Decreti di approvazione di graduatorie o di procedure di selezione

• Decreti di approvazione di progetti contenenti il piano finanziario

• Decreti di approvazione di contratti

• Decreti di modifica dei provvedimenti comportanti variazioni economico-finanziarie

• Decreti di modifica di atti assoggettati a controllo preventivo e comportanti variazioni di spesa

• Decreti di proroga, revoca, annullamento, rescissione e risoluzione di atti soggetti a controllo preventivo

• Decreti di chiusura dei progetti

Articolo pubblicato il 10 dicembre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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