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Quotidiano di Sicilia

M5S scalda il motore e progetta la vittoria
di Raffaella Pessina

Un tour per scrivere insieme ai cittadini il programma governativo regionale. I-Day al via l’11 febbraio. Cancelleri: “Partiamo dagli ultimi”

Tags: M5s, Sicilia, Elezioni



PALERMO - Il Movimento cinquestelle con Beppe Grillo ha deciso di scrivere insieme ai cittadini il programma elettorale da presentare per le prossime elezioni regionali in Sicilia. “Per farlo - spiegano i rappresentanti del Movimento - abbiamo organizzato l’iDay, una grande festa di democrazia partecipata: ci ritroveremo in più di 150 piazze dell’isola, dall’11 febbraio al 12 marzo, e scriveremo insieme il programma di governo per la nostra terra. Acqua, ambiente, energia, lavoro, diritti; sono solo alcuni dei tanti temi che affronteremo in questo intenso mese di lavoro e condivisione. Non sarà solo una collezione di idee - prosegue la nota - sarà il progetto di rinascita di un grande popolo: i siciliani”. “Le idee migliori - conclude M5s - verranno discusse e votate su Rousseau, il sistema operativo del M5S, ed entreranno a far parte del programma”.

La prima piazza sarà il capoluogo Palermo dove, in Piazza Massimo si darà il via al tour durante il quale si raccoglieranno le varie proposte ed idee che andranno a far parte del programma. Sabato prossimo a Palermo ci sarà anche Luigi Di Maio a fianco dei deputati regionali pentastellati e degli attivisti. “A breve renderemo note le tappe dell’iDay - dice il deputato regionale Giancarlo Cancelleri - con gli incontri in programma nei fine settimana in giro per la Sicilia. Poi sottoporremo le proposte raccolte al voto nella piattaforma Rousseau”. Cancelleri coglie l’occasione per lanciare un attacco al sottosegretario alla sanità Faraone. “Mentre Davide Faraone convoca 100 ‘luminari’ per costruire il suo programma elettorale, noi convochiamo i cittadini normali nelle piazze, convochiamo quelli che per quel tipo di politica rappresentano gli ultimi”. Cancelleri rimarca la differenza del movimento rispetto ai partiti: “Noi partiamo dagli ‘ultimi’, dalla gente normale - aggiunge Cancelleri - Il nostro sarà un programma dal basso, che conterrà le vere esigenze dei cittadini. Poi ascolteremo anche le tante categorie sociali, tutte le proposte saranno votate. Il nostro sarà il programma dei cittadini e non quello dei luminari”.

Proseguono intanto le polemiche sulla Finanziaria regionale, da approvare entro fine mese. Critico Vincenzo Vinciullo di Ncd e presidente della commissione Bilancio Ars che ha bollato come insufficienti le risorse destinate dal governo regionale alle ex Province. “Le risorse non contribuiscono ad aiutare gli Enti ad uscire dalla crisi in cui si dibattono da tempo a causa dal prelievo forzoso imposto dallo Stato - ha detto Vinciullo - nonché per lo scioglimento delle stesse Province, che, comunque, solo marginalmente sono la causa della loro crisi finanziaria”. Il presidente della Bilancio aggiunge che tali risorse sono forse sufficienti per pagare solo gli stipendi di gennaio e al massimo febbraio, e si chiede come faranno in seguito a sopravvivere. “Occorre, quindi, che il governo - aggiunge Vinciullo - spieghi dove intende prendere queste risorse, altrimenti, come commissione, saremo costretti ad intervenire in maniera autonoma, recuperando almeno ulteriori 50 milioni di euro, che sono le risorse minime necessarie per consentire il pagamento degli stipendi ai lavoratori delle nove province siciliane. È chiaro che - conclude  - se non si trova una soluzione per i lavoratori delle ex Province, la Finanziaria non può passare”.
 
Vincenzo Figuccia, vice capogruppo di Forza Italia all’Assemblea regionale siciliana avverte che se il governo tenterà di inserire norme non coerenti con la Finanziaria, in Aula si scatenerà una vera e propria guerra.
“Se il governo regionale punta a trasformare la legge finanziaria in una norma omnibus da usare per la campagna elettorale, con annunci e promesse ma senza elementi concreti per favorire lo sviluppo e l’occupazione - ha detto Figuccia -  sappia che l’Aula del parlamento regionale si trasformerà in un Vietnam. Faremo cadere le norme spot a colpi di voto segreto. E non sarà difficile smontare la finanziaria di Crocetta visti i mal di pancia nella sua coalizione e nel Pd che non vuole più l’attuale governatore candidato ad ottobre”. E aggiunge: “Per quello che ci riguarda ci attendiamo risposte e serietà su: trasferimenti alle ex province, fondi certi per i Comuni, copertura delle giornate lavorative dei forestali, tutele ai Pip, più risorse per il turismo e i beni culturali, riavvio al lavoro per gli ex sportellisti e tutela occupazionale per il personale della Formazione professionale. Non tollereremo misure da campagna elettorale da parte di Crocetta a spese dei siciliani che ancora per il prossimo anno, per decisione di questo governo regionale, avranno le aliquote Irpef ed Irap ai massimi”.

Articolo pubblicato il 07 febbraio 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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