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Catania - Inquilini morosi senza colpa, ecco il bando per i contributi
di Redazione

Oggi la pubblicazione sul sito del Comune. A Catania circa 132 mila euro

Tags: Catania, Inquilini Morosi, Affitto



CATANIA – È attesa per oggi la pubblicazione, sul sito web del Comune, del bando per l’assegnazione dei contributi a sostegno di inquilini morosi incolpevoli per l’anno 2016. È quanto ha riferito l’ufficio della direzione Patrimonio che precisa agli interessati che, insieme al bando, sarà in pubblicazione anche il modulo predisposto per la domanda di ammissione al beneficio.

La misura è prevista dal Decreto dell’assessorato regionale alle Infrastrutture, pubblicata lo scorso 20 gennaio 2017 sulla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana, che richiama la ripartizione del Fondo ministeriale di cui alle leggi 28 ottobre 2013, n. 124 e 23 maggio 2014, n. 80, per l’anno 2016. Per l’anno scorso, il fondo è pari a 59,7 milioni (12mila al massimo a persona). Alla Sicilia è andato circa un milione e mezzo, di cui la metà alle città capoluogo di provincia e, nel dettaglio, circa 132 mila al Comune di Catania.
Per “morosità incolpevole” si intende, si legge nel decreto, “la situazione di sopravvenuta impossibilità a provvedere al pagamento del canone locativo a ragione della perdita o consistente riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare”.
 
Questa situazione si considera esistente quando (a titolo esemplificativo e non esaustivo) si sia verificata una di queste situazioni: la perdita del lavoro per licenziamento; il mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipici; cessazioni di attività libero-professionali o di imprese registrate, derivanti da cause di forza maggiore o da perdita di avviamento in misura consistente; malattia grave, infortunio o decesso di un componente del nucleo familiare che abbia comportato o la consistente riduzione del reddito complessivo del nucleo medesimo o la necessità dell’impiego di parte notevole del reddito per fronteggiare rilevanti spese mediche e assistenziali.

Le condizioni, però, non sono finite e per accedere ai contributi pubblici il Comune dovrà effettuare le seguenti verifiche sul beneficiario: che abbia un reddito Isee non superiore ad euro 35.000 o un reddito derivante da regolare attività lavorativa con un valore Isee non superiore ad euro 26.000; che sia destinatario di un atto di intimazione di sfratto per morosità, con citazione per la convalida; che sia titolare di un contratto di abitazione regolarmente registrato (sono esclusi gli immobili appartenenti alle categorie catastali Al, A8 e A9) e risieda nell’alloggio da cui è sfrattato da almeno un anno; che abbia cittadinanza italiana o di un Paese dell’Ue o possieda un regolare titolo di soggiorno.

In ogni caso i fondi vanno a sanare la morosità incolpevole, accertata dal Comune, se il periodo residuo del contratto in essere non è inferiore a due anni, con contestuale rinuncia all’esecuzione dello sfratto da parte del proprietario (8mila euro al massimo).
Le istanze, redatte sui modelli già predisposti, corredate dell’intera documentazione e sottoscritte, pena l’esclusione, dovranno indicare un recapito per le eventuali comunicazioni. Tutte le richieste   dovranno essere presentate presso l’ufficio protocollo dell’Ufficio Social Housing in via Domenico Tempio 64.

Articolo pubblicato il 07 febbraio 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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