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Una Lotteria con gli scontrini: novità nella Legge di Bilancio 2017
di Giuseppe Di Martino

L’idea del viceministro dell’Economia Luigi Casero per il contrasto all’evasione fiscale partirà nel 2018. La misura è già stata sperimentata con successo anche a Malta, in Cina e Taiwan

Tags: Scontrino, Evasione, Fisco, Lotteria



PALERMO - Incentivare rispettivamente l’emissione e la richiesta degli scontrini fiscali per gli esercenti e per i consumatori, e di conseguenza ridurre l’evasione fiscale. Bisogna partire da qui per focalizzare l’attenzione sulla nuova Lotteria degli scontrini, presente in un passaggio della Legge di Bilancio 2017, ai commi 540 e seguenti.

La proposta è partita dal viceministro dell’Economia Luigi Casero, confermato in carica anche nel nuovo governo di Paolo Gentiloni.
In queste settimane si attendeva un decreto attuativo affinché si partisse in via sperimentale dal prossimo 1° marzo, ma un’istanza del ministero dell’Economia e delle Finanze inserita come emendamento al decreto Milleproroghe ha cancellato questa ipotesi. Per la nuova lotteria “antievasione” si dovrà dunque attendere il 1° gennaio 2018, periodo in cui entrerà a regime.  

La misura non rappresenta una novità assoluta, infatti, la lotteria degli scontrini è già una realtà in Paesi come il Portogallo, la Slovacchia, Malta, Cina, Albania e Taiwan. Tra gli aspetti positivi, è da segnalare che in tutti questi Paesi è stato rilevato un aumento del gettito d’imposta contestualmente all’adozione di tale misura.

Tuttavia, in Italia non mancano già le critiche verso questa forma di lotteria, in quanto, incentivare i commercianti e i cittadini all’emissione e alla richiesta degli scontrini - facendo appello alla fortuna - potrebbe far alzare vertiginosamente i livelli di ludopatia in un Paese come il nostro in cui i dati dimostrano continuamente che molte persone cedono facilmente alla dipendenza dal gioco d’azzardo.

A tal proposito, qualche domanda emerge da una nota diffusa dalla CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa): “L’iniziativa riscuoterà successo? Gli italiani amano il rischio: nel 2016 hanno speso in giochi 95 miliardi, il 4,4 per cento del prodotto interno lordo, non molto di meno dei 135 miliardi per nutrirsi, suppergiù un decimo del reddito netto disponibile. Un ecosistema che potrebbe favorire un esito positivo al progetto, aiutando in tal modo l’emersione di una parte di economia sommersa e, ma sarà da verificare, contribuendo a favorire la ripresa dei consumi”.

Ma vediamo nel dettaglio quali sono le novità e come poter partecipare alla lotteria.
Dal 1° gennaio del 2018 i contribuenti (persone fisiche, sono infatti escluse le persone che acquistano beni e servizi nell’esercizio di attività di impresa, arte o professione) potranno partecipare all’estrazione di premi tramite la richiesta degli scontrini, di ricevute e di fatture elettroniche emesse dal venditore o dal negoziante. Questi dovranno comunicare in via telematica all'Agenzia delle Entrate i dati di ogni singola cessione o prestazione, insieme al codice fiscale del contribuente. Il cittadino, per poter partecipare all'estrazione, utilizzerà il codice associato allo scontrino fiscale emesso dal negoziante.

In concreto, il sistema - come ha sottolineato più volte Casero - sarà lo stesso utilizzato dalle farmacie per la trasmissione dei dati all’Agenzia delle Entrate, per questo motivo si tratta di uno scontrino “parlante”.

Quali saranno i premi della lotteria degli scontrini nella versione italiana? Ancora non è chiaro come saranno ricompensati i vincitori. “Quanto ai dettagli dell’iniziativa - continua la nota diffusa dalla CNA -  tutto è rimandato, appunto, all’approvazione del decreto, da parte del ministero dell’Economia e delle Finanze di concerto con lo Sviluppo economico, che contiene il regolamento della lotteria. Così come per conoscere la determinazione dei biglietti. Ogni scontrino ne vale uno? Oppure bisognerà raggiungere un tot di spesa per vedere riconosciuto al codice fiscale il biglietto? Appare infine complicato assegnare al consumatore un potere di controllo sull’emittente per sapere se davvero ha trasmesso al fisco l’operazione e, quindi, la possibilità di vincita”.

Articolo pubblicato il 09 febbraio 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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