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"Biologico 2013", la Regione copre i contributi
di Michele Giuliano

L’Ars sta esaminando in Finanziaria lo stanziamento delle somme da destinare agli agricoltori entrati in graduatoria. 8.000 aziende col fiato sospeso e nessuna certezza: si attende il pronunciamento del Cga sul bando

Tags: Biologico, Agricoltura, Ars, Agricoltura Biologica



PALERMO - Tutti con il fiato sospeso, o per lo meno con il fiato sospeso lo sono le circa 8 mila imprese agricole siciliane che hanno accesso ai contributi per la produzione biologica.
Si attende che il Cga si pronunci sul ricorso al famoso bando della discordia ma soprattutto che la Regione garantisca lo stanziamento delle somme già preventivate nel 2013 e ad oggi bloccate.

Tasto che si toccherà con la prossima Finanziari in discussione all'Ars e che dovrebbe essere varata entro questo mese di febbraio. Proprio da Sala d'Ercole arrivano fresche fresche le dovute rassicurazioni: “La norma sul contenzioso con i soggetti che hanno fatto ricorso sul bando Biologico 2013, contenuta nel testo della finanziaria regionale in esame all'Ars, - precisa Giovanni Panepinto, vicepresidente del gruppo Pd all’Ars - consente di dare copertura alla transazione già sottoscritta e permetterà, non appena il Cga si pronuncerà, di erogare i contributi attesi da tre anni da circa 8 mila aziende in Sicilia. Ogni ulteriore polemica su questa vicenda è inutile e fuorviante”.

Intanto in Sicilia vi sono circa 8 mila aziende agricole che hanno partecipato al “bando del biologico 2013” e che ad oggi non hanno alcuna certezza dei propri diritti. Lo hanno detto in tutte le salse le organizzazioni di categoria che da mesi oramai esternano le loro preoccupazioni per un comparto che si è rivelato vitale per l'economia dell'intero settore già martoriato dai suoi mille problemi.

“È trascorso ormai quasi un anno - precisano i presidenti di Cia e Confagricoltura Catania, Giuseppe Di Silvestro e Giovanni Selvaggi - da quando le nostre organizzazioni sindacali sono venute a conoscenza del blocco dell’erogazione dei finanziamenti, previsti dalla Misura 214 del Piano di Sviluppo Rurale 2007/13, per sostenere, le produzioni biologiche, le produzioni integrate e gli allevamenti delle razze in via d’estinzione, a causa del ricorso di alcuni agricoltori e allevatori esclusi dalle graduatorie per mancanza di fondi”.

Sono inoltre passati più di due anni dall’ultima erogazione dei contributi previsti per chi ha puntato su questo tipo di coltivazioni e di allevamento a cui i sindacati aggiungono poi la delusione riguardo all'altro bando della misura 11 “Indennità Compensativa”.
La vicenda del ricorso degli allevatori, della conseguente sentenza del Tar e della mancata opposizione da parte della Regione è a tutti nota.

Moltissime aziende agricole siciliane che hanno nel frattempo investito non ricevono più nessun contributo e quelle che hanno ricevuto i fondi fino al blocco dei finanziamenti si trovano ancora oggi a fare i conti col dubbio di dover restituire le somme già percepite.

Il bando è stato bloccato dal ricorso effettuato da una cinquantina di esclusi perchè la graduatoria era sbagliata. Il ricorso degli esclusi è stato accolto dal Tar che ha fermato tutto, compresi i finanziamenti, da un anno e mezzo.

L'assessore regionale all'Agricoltura Antonello Cracolici dichiara di aver raggiunto un accordo grazie ad una transazione con i ricorrenti che, con il loro ricorso, avevano di fatto bloccato l'erogazione dei fondi dal 2015. La Regione si è impegnata a spendere di tasca propria 370 mila euro per garantire il contributo. Ma in realtà la questione non è così semplice perchè quella spesa dovrà passare prima dal voto regionale. Per questo, il governo regionale ha inserito in finanziaria questa norma.

Articolo pubblicato il 10 febbraio 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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