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Sicilia, in dirittura d'arrivo il Piano per la tutela della qualità dell'aria
di Rosario Battiato

Francesco Licata di Baucina: “Applicando le misure previste non ci saranno più superamenti di Pm10”. Attesa la consegna dell’Arpa alla Regione. Intanto si allarga la rete di monitoraggio

Tags: Sicilia, Qualità Aria, Francesco Licata Di Baucina, Inquinamento



PALERMO – Un anno all’insegna di un’aria migliore, o almeno più controllata. È quanto si evince da una lunga nota dell’Arpa in relazione alla campagna avviata da Rai-Tgr sull’ambiente e in particolare sulla rete di monitoraggio della qualità dell’aria in Sicilia.
 
Quest’ultima, a differenza di quanto avviene nelle altre regioni d’Italia, soffre di un eccessivo “spezzettamento”, infatti sono “12 le centraline gestite direttamente da Arpa Sicilia, mentre altre 38, presenti sul territorio regionale, appartengono ad Enti diversi (Comuni, ex Province etc.) che ne validano i dati”. Ma da quest’anno tutto potrebbe cambiare. Novità anche sul fronte del Piano di tutela della qualità dell’aria: nei prossimi giorni potrebbe essere consegnato dall’Arpa alla Regione.

Il 2017 sarà però l’anno della svolta, perché “stanno per essere ultimate le procedure di affidamento per la realizzazione di una nuova rete di monitoraggio dell’aria – si legge nella nota dell’Agenzia regionale –, che sarà composta da 53 stazioni fisse, appartenenti al Programma di Valutazione, tutte gestite direttamente dall’Agenzia”. Inoltre è stata potenziata la rete mobile con “l’acquisto di tre nuovi mezzi di ultima generazione, dotati delle più innovative strumentazioni per il monitoraggio delle aree a rischio industriale, dove i mezzi sono già stati ubicati”.

Ma c’è di più. Sarebbe in dirittura d’arrivo il tanto atteso piano di Tutela della Qualità dell’Aria, secondo quanto riportato dal direttore Francesco Licata di Baucina nell’intervista alla Rai. Il direttore, che è anche commissario ad acta nominato dall’assessore regionale all’Ambiente con nota prot. 780 del 12 febbraio 2015, sarebbe in procinto di consegnare il prezioso strumento nelle mani dell’assessore Croce. “Il piano individua anche le possibili misure che – si legge nella nota –, se adottate, potrebbero permettere, nei prossimi anni, di non avere più superamenti per le concentrazioni di biossido di azoto e Pm10 in tutto il territorio regionale”.

Le valutazioni annuali sulla qualità dell’aria sono effettuate ogni anno da Arpa Sicilia: “nel 2015 ci sono stati superamenti della media annuale di biossido di azoto negli agglomerati di Palermo e Catania e nelle aree industriali, superamenti già rilevati negli anni precedenti e per i quali è stata attivata una procedura d’infrazione dall’Unione Europea. Sono stati anche registrati superamenti giornalieri dei limiti di PM10 nell’agglomerato di Palermo e nell’area industriale”. Tra le cause principali il traffico veicolare negli agglomerati.

“Per migliorare inoltre la qualità dell’aria nelle aree industriali – ha spiegato Anna Abita,  responsabile della Struttura Monitoraggi Ambientali – abbiamo previsto un riesame delle autorizzazioni integrate ambientali, sia quelle rilasciate dal ministero che quelle rilasciate a livello regionale, per gli impianti con maggiore carico emissivo (quali raffinerie, impianti petrolchimici e cementerie), che dia piena applicazione dei limiti emissivi inferiori previsti dal documento ‘Conclusioni sulle BAT’ per l’adozione delle migliori tecnologie disponibili”.

Articolo pubblicato il 15 febbraio 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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