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Investimenti a largo respiro e no ai “frazionamenti”
di Michele Giuliano

La Regione sta programmando interventi di richiamo internazionale. Da gennaio il rilancio con l’utilizzo dei fondi europei

Tags: Turismo, Malta, Pil, Nino Strano



Niente più polverizzazioni di finanziamenti dall’Unione europea ma solo investimenti mirati e di grande portata per rilanciare l’immagine del turismo siciliano. Questo il programma abbastanza semplice, ma allo stesso tempo concreto, dell’assessore regionale al Turismo Nino Strano. Preferisce non lasciarsi andare a proclami troppo esagerati ma rimane con i piedi per terra annunciando le sue immediate iniziative per contrastare la crisi del turismo siciliano: “Stiamo promuovendo – dice - non soltanto una grande azione di promozione, aiutata dai fondi europei, che partirà da gennaio con diverse decine di milioni di euro finalizzata alla promozione del nostro territorio all’estero. Non ha senso spendere soldi in piccole promozioni, alcune delle quali addirittura svolte all’interno della Sicilia. Dobbiamo investire per richiamare l’interesse della stampa estera, organizzare degli educational tour, per presentare le nuove infrastrutture ed i miglioramenti ottenuti nella ricettività alberghiera”.

L’idea dell’assessore Strano è quella di abolire tutti i piccoli eventi che disperdono le forze in minuscoli rivoli per concentrarsi su un unico grande evento. Ed è proprio quello che sta preparando con i supporto di tutte le televisioni del mondo, attraverso Rai corporate e altri grossissimi network internazionali, e che si dispiegherà per tutto il 2010. Si tratta dell’organizzazione di uno dei concerti più importanti del mega evento del World Trade Market. “Abbiamo inoltre 125 milioni di euro disponibili per la nautica da diporto e per i porti turistici – ha annunciato Strano – e a Siracusa è in corso un intervento importante di realizzazione portuale che potrà avvalersi, se necessario, di questi fondi”.

Articolo pubblicato il 10 dicembre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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