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Disabili, ore di fuoco a Palazzo d'Orleans. Pif urla contro Crocetta
di Valeria Arena

L’attore palermitano Pif urla al telefono a Crocetta: “La pazienza è finita”. La Sicilia degli sprechi e dei privilegi lascia a secco i più deboli

Tags: Ars, Rosario Crocetta, Pif, Disabili, Ginaluca Miccichè



PALERMO - Ore calde alla presidenza della Regione siciliana. La questione disabili, che ha portato lunedì alle dimissioni dell’assessore al Lavoro e alle Politiche sociali, Gianluca Miccichè, già protagonista di un servizio de “Le Iene”, è stata fatta propria dal conduttore televisivo, sceneggiatore e regista palermitano Pif, all’anagrafe Piefrancesco Diliberto, che è sceso in piazza, davanti Palazzo d’Orleans, per manifestare accanto a un gruppo di diversamente abili e chiedere risposte al governo.

Al momento, infatti, l’Esecutivo non riesce a trovare risorse per l’assistenza domiciliare di chi appartiene a tale categoria, quadro che stride nettamente con l’immagine di una Sicilia, a detta del presidente Crocetta, in piena ripresa economica, con un Pil a +3,6% negli anni 2013-2015 e un’occupazione che ha fatto registrare, tra il 2014 e il 2016, 37 mila posti di lavoro in più. Dati che, come abbiamo più volte ribadito, cozzano con i numeri pubblicati dalle fonti ufficiali e che non trovano riscontro in nessun documento. A ciò si aggiunge un Parlmento che costa il doppio del consiglio della Lombardia e che paga profumatamente dirigenti e deputati. Adesso, quindi, dopo le dimissioni di Miccichè, i riflettori si spostano proprio su Crocetta. “È finita la pazienza - ha incalzato Pif chiamando in causa il Presidente - Non ci sono più margini di trattativa”. “Non mi frega una minchia - ha continuato - dove trovi i soldi. La presenza di queste persone è già un fallimento. Ci sono 3.600 disabili che non hanno assistenza - grida Pif -, è un loro diritto. Se lei non è capace a trovare i soldi si dimetta, perché è un suo dovere dare un’assistenza ai disabili. Non abbiamo più pazienza. Siamo incazzati”.
Il regista ha parlato al telefono con Crocetta chiedendogli di presentarsi immediatamente a Palazzo per risolvere in maniera definitiva il problema dell’assistenza h24 dei disabili e con lo stesso ha avuto un acceso confronto proprio dentro le stanze della Regione, faccia a faccia. “Politicamente sono responsabile di quanto accaduto al mio assessore. Sono Presidente della Regione e pertanto sono responsabile politicamente. Dal momento che oggi ho assunto l’interim della Famiglia entro tre giorni proporrò una soluzione.
 
Abbiamo pensato a un progetto per assumere i disabili che possono lavorare, superando il patto di stabilità. Per i diversamente abili che hanno bisogno di assistenza possiamo riqualificare Asu e altre categorie di precari, avremo migliaia di persone a disposizione. Entro tre giorni avremo i progetti per fare partire l’assistenza ai disabili, entro un mese avremo invece la disponibilità dei fondi statali, che già ci sono, per far partire i progetti di assistenza per i disabili siciliani più gravi”, ha risposto Crocetta, e incalzato da Pif ha aggiunto: “Anche io mi sento tradito da chi non ha fatto per questa gente ciò che doveva fare. è stato anche tradito il mio programma di governo”.

“Entro un mese possiamo cominciare ad affrontare i casi più gravi”, ha assicurato Crocetta aggiungendo di essere pronto a risolvere immediatamente situazioni limite come quella di Alessio e Gianluca, i fratelli Pellegrino protagonisti del video de “Le Iene”, che non hanno neanche familiari in grado di accudirli.

Le associazioni di categoria, che hanno portato una cinquantina di persone in sala Giunta a Palazzo d’Orleans, hanno per l’appunto chiesto un incremento dei fondi regionali perché sia assicurato “il diritto a vivere una vita all’altezza delle proprio aspirazioni e desideri”.

“Alla Sicilia nel 2016 sono stati erogati da Roma 32 milioni 409 mila euro, l’8,31% della somma nazionale del Fondo per la Non Autosufficienza. Duecentomila euro in meno rispetto al 2015, quando lo stanziamento per l’Isola rappresentava l’8,36% dei fondi nazionali. Eppure nessuno sa come siano spese esattamente queste cifre che vengono trasferite alla Regione”. ha commentato la deputata siciliana Giulia Di Vita che ha presentato una interrogazione al ministro della Salute, a quello dell’Economia e alla presidenza del Consiglio per sapere se hanno intenzione, vista la mancanza di dati sulla gestione del fondo per l’assistenza alle persone disabili, di condurre un controllo specifico per la Sicilia.

Intanto Micciché, scaricato anche dal Presidente della Regione, tenta di salvare la propria immagine: “La vicenda dei fratelli Pellegrino, che mi ha profondamente addolorato e turbato, ha assunto una dimensione mediatica che va al di la dei fatti e che consegna un’immagine deformata della mia persona e del mio impegno politico”, ha detto in in una nota. Qualche giorno fa, infatti, la trasmissione “Le Iene” ha mandato in onda un video registrato lo scorso 16 febbraio, all’insaputa di Miccichè, a casa di due disabili di Palermo, Gianluca e Alessio Pellegrino, nel quale l’assessore chiede ai due tetraplegici di dargli una mano a restare al proprio posto, dopo le polemiche scoppiate per la messe in onda, il giorno precedente, di un servizio in cui gli inviati del programma di Italia 1 raccontavano le oltre otto ore trascorse dai due disabili nella portineria dell’assessorato, nella vana attesa di essere ricevuti dall’assessore dimissionario.

Articolo pubblicato il 22 febbraio 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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