Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia è su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Le Società per la regolamentazione dei rifiuti a rischio commissariamento
di Redazione

Le nuove ordinanze del Governo regionale rischiano di alimentare il caos che caratterizza il settore rifiuti

Tags: Srr, Ancisicilia, Leoluca Orlando



Le Società per la regolamentazione dei rifiuti, che non hanno ancora avviato il processo di trasferimento dei lavoratori dalle vecchie Ato alle nuove Srr rischiano, da oggi, di essere commissariate. Questo stabilisce la nuova ordinanza 1/rif 2017, firmata il primo febbraio scorso dal presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, integrata dalla 2/rif 2017, che aveva concesso, una proroga di quindici giorni finalizzata all’avvio delle pratiche per il traghettamento del personale alle nuove strutture.

“Si tratta – hanno dichiarato Leoluca Orlando e Mario Emanuele Alvano, presidente e segretario generale di Anci Sicilia - di un provvedimento che aumenta la condizione di confusione istituzionale già in atto, delineando un quadro, se possibile, ancora più complesso e disorganico, che non agevola certamente il passaggio alle nuove forme di gestione. Ma, ciò che è più grave, incide sull’autonomia istituzionale e finanziaria dei Comuni, il cui ruolo verrebbe esautorato da un soggetto esterno che impegnerebbe finanziariamente i comuni nella creazione di società in house, che replicherebbero, in sostanza, le ex Ato”.

“I provvedimenti di proroga concessi - hanno aggiunto Orlando e Alvano - e i temuti commissariamenti dei prossimi giorni non potranno certamente accelerare la gestione integrata dei rifiuti in Sicilia, ma creeranno ulteriore impasse in attesa che venga approvato il Ddl di riforma che è attualmente fermo nelle commissioni di merito all’Ars”.

Secondo presidente e segretario ganerale dell’associazione dei Comuni siciliani, “per intervenire efficacemente nell’ottimizzazione di un servizio vitale per la salute pubblica, come il servizio integrato dei rifiuti, non è necessario ricorrere alle ordinanze, strumento utile e indispensabile per gli eventi imprevedibili. È auspicabile, invece, un’adeguata programmazione fatta di provvedimenti strutturali che mantengano l’autonomia gestionale e finanziaria di ciascun ente”.

Interventi straordinari e farraginosi - ha concluso Orlando - possono solo contribuire alla paralisi dell’intero sistema dei rifiuti in Sicilia, con il rischio concreto che si inneschi una nuova emergenza rifiuti, come quella dell’estate scorsa e che avrebbe la grave conseguenza di mettere a repentaglio la salute dei nostri concittadini”.

Articolo pubblicato il 22 febbraio 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus