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Energia, la strategia di Terna continua a puntare sulla Sicilia
di Rosario Battiato

Presentato il Piano 2017-2021: interventi per Paternò-Pantano-Priolo e Chiaramonte Gulfi-Ciminna. Dopo l’elettrodotto Sorgente-Rizziconi, non si fermano gli investimenti in Sicilia

Tags: Sorgente-rizziconi, Energia, Terna, Sicilia



PALERMO – Terna con uno sguardo al passato e un altro al futuro, ma con la Sicilia sempre al centro dei propri piani. Da una parte gli importanti obiettivi raggiunti lo scorso anno e dall’altra i cantieri operativi e gli interventi per migliorare il futuro energetico. Di questo e molto altro si è discusso lunedì scorso nel giorno della presentazione del Piano strategico per il periodo 2017-2021 del Gruppo.

Il Ponte dell’energia tra Sicilia e Calabria, inaugurato lo scorso maggio, è uno dei più importanti risultati del 2016. Lo ha ricordato l’ad Matteo Del Fante facendo riferimento all’elettrodotto Sorgente-Rizziconi, una messa in esercizio che ha permesso di eliminare “l’ultimo grande collo di bottiglia che separava le zone del mercato elettrico italiano”. In questo modo è stato annullato anche il differenziale di prezzo presente tra Sicilia e il resto del Paese per un risparmio che Terna “stima in circa 600 milioni di euro, oltre a 700mila tonnellate di CO2 di minori emissioni in atmosfera ogni anno”.

Ma il Gruppo pensa già al futuro e alle nuove sfide. “Le reti sono al centro di questo cambiamento – ha spiegato Del Fante – e il nuovo Piano di Terna poggia su solide basi per realizzare un sistema di trasmissione sempre più efficiente, tecnologicamente avanzato e interconnesso a livello continentale”. “Per questo motivo - prosegue - nei prossimi anni ci focalizzeremo sull’ulteriore rafforzamento delle linee in Italia e sullo sviluppo delle interconnessioni con l’estero, per continuare a generare benefici per imprese e cittadini, nel rispetto dell’ambiente”.

Nei prossimi 5 anni Terna prevede circa 4 miliardi di investimenti per lo sviluppo della rete elettrica, circa il 30% in più rispetto a quanto previsto dal precedente Piano Strategico.

“Tra le principali infrastrutture elettriche in corso di realizzazione – si legge nella nota di Terna – figurano le interconnessioni con Montenegro e Francia, la cui entrata in esercizio è prevista per entrambe nel 2019”.

Nell’arco di Piano saranno avviati il progetto SACOI3 (collegamento Sardegna, Corsica e Italia) e l’interconnessione elettrica Italia-Austria. Si torna ancora in Sicilia con “diversi interventi finalizzati – è riportato nella nota – ad accrescere la capacità di scambio fra le diverse zone del mercato elettrico italiano”. Tra i principali progetti se ne segnalano due siciliani: Paternò-Pantano-Priolo e Chiaramonte Gulfi-Ciminna.

Per avere un’idea più generale dei progetti attualmente in corso in Sicilia, è sufficiente controllare la sezione open cantieri del portale di Terna (aggiornata al 17 febbraio).

Nell’Isola ci sono 10 opere avviate per 21 cantieri e 46 imprese coinvolte. L’elenco delle opere: rinnovo linee Casuzze (Bagheria); riassetto area metropolitana di Palermo; stazione Partanna: sostituzione selezionatori 2017; Mulini-Quattroventi: variante al tracciato per interferenza con anello ferroviario della città di Palermo; compensatori sincroni alla stazione di Favara; due interventi sugli elettrodotti Sorgente-Rizziconi e Paternò-Pantano-Priolo; rinnovo elettrodotto “stazione elettrica Vizzini (Brulli) – Cp Sortino”; adeguamento sistema di raccolta olio autotrasformatore in diverse stazioni; rinnovo tratto in cavo elettrodotto Brancaccio-Mulini. Gli appalti attualmente in corso d’opera valgono quasi 78 milioni di euro.

Articolo pubblicato il 23 febbraio 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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