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Quotidiano di Sicilia

Accompagnamento al lavoro, tutto pronto per la partenza
di Michele Giuliano

La Regione completa le procedure per accreditare gli enti autorizzati a prendersi in carico i Neet. Stanziati 5 milioni di euro: l’ente dovrà trovare una collocazione occupazionale

Tags: Lavoro, Sicilia, Neet, Disoccupazione, Avviso 8, Garanzia Giovani



PALERMO - Sono 46 gli enti accreditati dalla Regione per sviluppare l’Avviso 8 del 2015, quello per le misure di accompagnamento al lavoro. Il Servizio VIII dell’assessorato regionale al Lavoro ha completato le procedure per fare prendere corpo a questo piano che prevede di definire l’offerta regionale per l’erogazione di servizi di accompagnamento al lavoro, in attuazione degli interventi di  “Accompagnamento al lavoro” del Piano di attuazione regionale della Garanzia Giovani.

In pratica per il conseguimento dell’obiettivo occupazionale, il giovane deve impegnarsi a seguire un percorso integrato di azioni/attività e in una prima fase dovrà essere proprio l’ente a formarlo per poi riuscire ad inserirlo nel mondo del lavoro. I destinatari di questo avviso, con cui la Regione stanzia 5 milioni di euro, sono giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni, che non sono iscritti a scuola né all’università, non lavorano e non seguono corsi di formazione, inclusi i percorsi di tirocinio extracurriculare (Not in Education, Employment or Training-Neet), che abbiano aderito alla Garanzia Giovani e che nell’ambito del Patto di Servizio (e relativo Pai) sottoscritto presso uno dei centri per l’impiego, abbiano scelto la misura di questo Avviso.

I 46 enti accreditati avranno un ruolo fondamentale perchè dovranno occuparsi, sulla base del decreto del dirigente generale numero 1510 del 15 febbraio del 2016, di: accompagnamento al lavoro; orientamento specialistico; bilancio delle competenze; definizione e gestione della tipologia di assistenza intensiva e tutoring; scouting delle opportunità occupazionali sulla base delle caratteristiche e delle aspirazioni del giovane; accompagnamento del giovane nell’accesso al percorso individuato; e infine promozione verso le imprese nell’informazione dei bonus previsti dal bando.

I destinatari del bando sono classificati, secondo un sistema di profilazione nazionale, in quattro categorie che ne misurano la distanza dal mercato del lavoro, in termini di occupabilità. Tale classificazione è articolata nelle seguenti fasce: bassa, media, alta e molto alta. Il giovane che ha aderito alla misura e stipulato il contratto decade dal servizio di assistenza intensiva e viene cancellato dal programma Garanzia Giovani qualora rifiuti ingiustificatamente l’offerta di lavoro proposta dal soggetto accreditato. Ad esempio rifiuti a partecipare alla procedura o al colloquio di selezione, o ancora rinunci ad una proposta di assunzione da parte di un’impresa o intermediario del lavoro pubblico-privato.

Per inserimento occupazionale si intende l’avvenuta sottoscrizione, nell’ambito del periodo di realizzazione della misura (ossia, entro 4 mesi dalla stipula del Pds e del relativo Pai o altro termine in caso di proroga autorizzata dal Cpi), di un contratto di lavoro, anche in presenza di differimento del termine di assunzione.

Il rimborso del servizio è riconosciuto al raggiungimento del risultato ed è calcolato in funzione della tipologia di contratto di lavoro sottoscritto. Gli enti per ogni assunto potranno incassare da 600 a 3 mila euro, a seconda della classificazione del soggetto. In caso di rifiuto giustificato di un’offerta non congrua da parte del giovane, al soggetto accreditato non è riconosciuto alcun rimborso.

Articolo pubblicato il 23 febbraio 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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