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Catania - Sostare, raid costati 260 mila euro. Videocamere per fermare i vandali
di Desirée Miranda

Il presidente Blasi: “Le risorse ci sono. È un problema di pubblica sicurezza”

Tags: Catania, Sostare, Luca Blasi



CATANIA - Circa 260 mila euro di danni in due mesi, tra novembre e dicembre 2016, per un totale di 28 macchinette scassinate. È il bollettino per i parcometri della Sostare a Catania negli ultimi mesi dello scorso anno, che fa si che Catania sia l’unica città in Italia ad avere bisogno di controlli sulle macchinette per regolarizzare la sosta a pagamento. Un problema importante, in molti casi i parcometri sono stati fatti esplodere, “un problema di sicurezza pubblica” secondo il presidente della società Sostare Luca Blasi, oltre a “un danneggiamento in senso economico considerando che ogni parcometro costa circa 10 mila euro”, aggiunge.

Un danno voluto e causato con dei petardi inseriti nelle macchinette, come emerge dalle indagini del Nucleo operativo della Compagnia di Piazza Dante che sta lavorando per individuare i responsabili degli atti vandalici. La pista investigativa dove si stanno raccogliendo maggiori elementi e riscontri sembrerebbe, ancora una volta, il collegamento tra parcheggiatori abusivi e baby gang a cui si era approdati già lo scorso anno, quando gli atti vandalici erano più numerosi e gravi.

In un tale contesto, la proposta del consigliere Carmelo Coppolino, votata a larga maggioranza dal Consiglio comunale di Catania e che impegna l’amministrazione e il Cda di Sostare srl ad utilizzare il proprio utile di esercizio 2016-2017 nell’acquisto di un sistema di videosorveglianza ad alta definizione, non solo viene accolta positivamente dal presidente Blasi, ma viene definita anche necessaria.
Il voto del civico consesso però, rappresenta solo un atto d’indirizzo nei confronti dell’amministrazione, perché deve essere quest’ultima, socio unico di Sostare, a espletare l’atto politico necessario. “Interpellerò - afferma Blasi - l’Amministrazione alla prossima assemblea per l’approvazione del bilancio che è quasi pronto e sicuramente sarà in attivo. Le risorse ci sono, veniamo da due anni in negativo e uno in pareggio e adesso, invece della distribuzione degli utili ai soci, si potrebbe investire in attività del genere che comunque - spiega - sarebbero ammortizzate in cinque anni, come prevede la legge, e andrebbero inserite nell’ambito di un processo di rinnovamento telematico della Società”, sostiene il presidente.

Secondo le previsioni servirebbero tra i 100 e i 120 mila euro per una cinquantina di telecamere di ultima generazione da installare nelle zone dei parcometri più a rischio. La loro funzione sarà duplice: “Fungeranno da deterrente e garantiranno un servizio alla città”, aggiunge Luca Blasi. Trovare i soldi e avere l’approvazione dei soci, comunque, non è sufficiente perché si possano installare le telecamere in città. “I sistemi di sorveglianza per la sicurezza pubblica non possono essere gestiti da società private pertanto dovranno essere le Forze dell’Ordine a gestire il sistema”, spiega ancora Blasi. Prefetto e Questore sono di nuova nomina in città, “ma ho già chiesto un incontro per potere attuare il protocollo”, annuncia.

Articolo pubblicato il 25 febbraio 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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