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Quotidiano di Sicilia

Rifiuti, Regione alla ricerca di un centro di gravità
di Rosario Battiato

Ok in commissione Ambiente al ddl per la governance del sistema. Ora andrà al Bilancio, poi all’Ars. Scaduto da due settimane il termine per trasferire i lavoratori Ato alle nuove Srr

Tags: Mariella Maggio, Rifiuti, Sicilia, Ambiente, Ars



PALERMO – La Regione si muove, ma viene puntualmente scavalcata e travolta da esigenze ben più immediate. Nei giorni scorsi è arrivata l’approvazione in commissione Ambiente del ddl per la governance del sistema dei rifiuti. Adesso si è in attesa del passaggio dalla commissione Bilancio e quindi dell’approdo all’Ars per il voto finale. Intanto, tra commissariamenti attesi per le Srr e lavoratori sul piede di guerra, si consuma l’ennesima stagione complicata.

Alla fine di febbraio il fuoco incrociato dei sindacati ha rimesso al centro del tavolo la questione occupazione, un aspetto non secondario nell’affare rifiuti che riguarda il futuro di circa tremila lavoratori ormai in procinto di essere ex Ato. Nel mirino della Fit Cisl l’ennesima scadenza non rispettata dal governo e riportata nelle ordinanze di inizio febbraio, che avevano dato due settimane di tempo per il passaggio dei lavoratori Ato alle nuove Srr, altrimenti per queste ultime sarebbe scattato il commissariamento. “Questo stato di confusione e disgregazione di un intero sistema e la disperazione di tante famiglie di siciliani – aveva dichiarato Dionisio Giordano, segretario regionale Fit Cisl ambiente – sembra non interessare proprio a nessuno”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Giuseppe Messina, responsabile regionale dell’Ugl, e Alessandro Franchina, Reggente della Federazione Igiene Ambientale di Palermo e Trapani: “Altra promessa disattesa dal sapore preelettorale è la mancata nomina dei super-commissari che dovevano insediarsi ed esautorare il presidente ed il collegio dei soci delle Srr”.

Non tutti la pensano allo stesso modo. Una settimana fa, in vista dei possibili commissariamenti da parte della Regione, Leoluca Orlando e Mario Emanuele Alvano, rispettivamente presidente e segretario generale di Anci Sicilia, avevano parlato del rischio “di un provvedimento che aumenta la condizione di confusione istituzionale già in atto”, sottolineando che “incide sull’autonomia istituzionale e finanziaria dei Comuni, il cui ruolo verrebbe esautorato da un soggetto esterno che impegnerebbe finanziariamente i comuni nella creazione di società in house, che replicherebbero, in sostanza, le ex Ato”. La speranza dell’Anci è riposta nella legge di riordino del sistema che proprio nei giorni scorsi ha visto un importante passaggio.

In tal senso la legge regionale 9 del 2010, varata durante il governo Lombardo, è pronta per essere superata con l’approvazione del disegno di legge di riordino della governance del sistema dei rifiuti.

“Possiamo finalmente dare un assetto stabile al settore – ha spiegato Mariella Maggio, presidente della commissione Territorio e ambiente dell’Ars –, dal momento che la precedente ‘legge 9 del 2010’, di fatto non è mai entrata a regime”. Il ddl “Norme in materia di organizzazione del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani; disposizioni a sostegno dell’economia circolare, della produzione dei rifiuti urbani e del riuso dei beni a fine vita”, che adesso dovrà passare al vaglio della commissione Bilancio prima di giungere in Aula per la definitiva approvazione, prevede “nove Bacini territoriali di affidamento nell’Ambito regionale – ha proseguito Maggio –, misure a tutela dei lavoratori e disposizioni per disciplinare il passaggio alla gestione pubblica”.

L’obiettivo è quello di superare le gravi criticità degli ultimi decenni: “Per troppi anni il sistema dei rifiuti in Sicilia ha prodotto dissesti finanziari, problemi ambientali e disservizi ai cittadini: ci aspettiamo che con queste norme si possa finalmente riorganizzare il settore sia sotto il profilo gestionale che amministrativo”.

L’ultima scossa al sistema è arrivata, tanto per cambiare, dalla Corte dei Conti che già negli scorsi anni aveva impietosamente analizzato tutti i buchi finanziari della folle gestione dei rifiuti nell’Isola. Alla fine di febbraio, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, Giuseppe Aloisio, procuratore regionale della Corte Conti, aveva precisato che “sulla gestione dei rifiuti ancora non registriamo il passaggio dagli Ato alle Srr”.

Sugli Ambiti la magistratura non ha alcuna giurisdizione e “i gestori degli ambiti territoriale non sono perseguibili – ha proseguito –. Per questo abbiamo cambiato strategia e aperte nuove istruttorie sulle raccolta differenziata dei rifiuti in numerosi comuni del palermitano”. In questo senso sono stati chiamati in causa “gli amministratori comunali per la mancata verifica nella gestione. Presto queste istruttorie approderanno a citazioni per diversi amministratori”.

Articolo pubblicato il 03 marzo 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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