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Spid, una chiave unica per la Pa. Entro fine anno copertura totale
di Paola Giordano

Il “Sistema pubblico di identità digitale” si può ottenere gratuitamente rivolgendosi a uno dei cinque gestori autorizzati dall’AgID (Aruba, InfoCert, Poste italiane, Sielte e Tim)

Tags: Spid, Sicilia, Agid, Pubblica Amministrazione



CATANIA – Spegnerà a giorni la sua prima candelina lo Spid, il Sistema pubblico di identità digitale messo a punto dall’Agenzia per l’Italia digitale (Agid) per consentire ai cittadini e alle imprese di accedere ai servizi della pubblica amministrazione in modo semplice e veloce. Si tratta, in sostanza, di un’unica identità digitale per semplificare il rapporto tra cittadini, imprese e pubblica amministrazione.
Decollato lo scorso 15 marzo, il nuovo sistema prevede di portare, entro la fine di quest’anno, tutta la pubblica amministrazione a garantire il login ai propri servizi attraverso le stesse credenziali: dalle prenotazioni sanitarie alle iscrizioni scolastiche, dalla situazione contributiva alle pratiche di impresa, qualsiasi servizio che richieda un’autenticazione sarà accessibile da pc, smartphone e tablet con un unico username ed una sola password. Una vera e propria innovazione digitale che permetterà di eliminare quei mille “pizzini” pieni di parole d’accesso che mettono a dura prova la memoria del cittadino.

Tre sono le tipologie di credenziali messe in cantiere dall’Agid, ciascuna delle quali corrisponde ad un crescente livello di sicurezza: si va infatti da un livello base, che permette di accedere ai servizi online attraverso un nome utente e una password scelti dall’utente (componente comune ai tre livelli), ad uno intermedio, che, oltre a username e password scelti dall’utente, prevede la generazione di un codice temporaneo di accesso (one time password) e, infine, ad un livello avanzato – non ancora disponibile – che richiede un supporto fisico (per esempio una smart card) per l’identificazione. 

Ottenere lo Spid è semplice, veloce e sicuro. Bisogna rivolgersi – muniti di un indirizzo e-mail, il numero di cellulare che si usa normalmente, un documento di identità valido e la tessera sanitaria – ad uno dei cinque gestori di identità accreditati dall’Agid (vale a dire Aruba, InfoCert, Poste Italiane, Sielte e Tim), ognuno dei quali offre diverse procedure di registrazione (di persona, via webcam o online). Il servizio è gratuito ma, ad eccezione di Sielte, gli altri quattro identity provider offrono anche modalità di registrazione a pagamento.

Esiste anche un’altra modalità di registrazione che prevede l’utilizzo di firma digitale, carta d’identità elettronica (Cie) o carta nazionale dei servizi (Cns): la registrazione potrà essere completata collegando al proprio computer un lettore di smart card. Nel caso in cui si opti per la carta d’identità elettronica o la carta nazionale dei servizi, però, queste devono essere preventivamente abilitate per l’utilizzo dei servizi online.

Il sistema assicura la piena protezione dei propri dati: gli identity provider non possono utilizzare i dati personali dell’utente né cederli a terze parti senza autorizzazione da parte dell’utente stesso. Al momento della registrazione è possibile distinguere i dati necessari all’ottenimento dello Spid dalle ulteriori informazioni - non obbligatorie - che il gestore di identità potrà eventualmente richiedere. A vigilare sul rispetto delle norme sia per ciò che concerne l’attività degli identity provider, sia per quanto riguarda i servizi messi a disposizione da pubbliche amministrazioni e privati è la stessa Agenzia per l’Italia digitale, in collaborazione con il Garante per la Privacy.

E non è tutto: i cittadini che necessitano di assistenza per le procedure di richiesta e gestione dell’identità Spid, possono rivolgersi al call center dedicato, raggiungibile al numero 06/82888736 e attivo dalle 9:30 alle 16 dal lunedì al venerdì, o inoltrare richieste tramite e-mail attraverso il sito www.spid.gov.it.

Articolo pubblicato il 03 marzo 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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