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Palermo - Un albero per ogni nuovo nato
di Gaspare Ingargiola

Il bilancio arboreo dell’Amministrazione: negli ultimi cinque anni 29.205 nascite e 30.200 arbusti piantati. Un toccasana per l’ambiente, anche grazie alla collaborazione con i privati

Tags: Palermo, Leoluca Orlando, Albero, Nascite



PALERMO - Una pianta per ogni nuovo nato dal 2012 al 2016. Si può sintetizzare così il bilancio arboreo dell’ultimo quinquennio sottoposto alla Giunta municipale dall’Area al Verde e alla Vivibilità Urbana. Si tratta di un documento che la legge impone di presentare almeno due mesi prima della scadenza naturale del mandato “indicando il rapporto fra il numero degli alberi piantati in aree urbane di proprietà pubblica rispettivamente al principio e al termine del mandato stesso e dando conto dello stato di consistenza e manutenzione delle aree verdi urbane di propria competenza”.

A maggio 2016 il capoluogo siciliano contava circa 671mila abitanti con 29.205 nuovi bambini residenti nati dal 2012 in poi. Ebbene, nello stesso periodo “sono state poste a dimora 30.200 essenze legnose tra alberi (circa il 30%) e arbusti, per una media di circa 1,03 piante per nuovo nato”. Il censimento complessivo del verde a fine 2011 era di circa 65.000 alberature con un incremento totale di alberi del 13,9%.

“Palermo è tra le prime città italiane ad aver pubblicato entro i termini previsti il bilancio del numero di alberi messi a dimora durante il proprio mandato sindacale - hanno dichiarato il sindaco, Leoluca Orlando e l’assessore al Verde pubblico, Sergio Marino -. Dai dati emerge sia lo sforzo profuso dall’Amministrazione, sia l’impegno dei privati cittadini e delle associazioni, a conferma dell’amore ritrovato dei palermitani per la città e del cambio culturale in atto”.

“Secondo i dati Istat 2013 - ha affermato il capo area Verde Domenico Musacchia - Palermo presenta una disponibilità di verde urbano pari a circa 17 mq per abitante e una densità totale delle aree verdi di 34,2 (dato percentuale), affermandosi come una delle città più verdi d’Italia”.

Numeri che non fanno dimenticare le criticità, a partire dalle carenze in organico. La salvaguardia e l’ampliamento del patrimonio verde di Palermo è compito di circa 290 persone fra amministrativi, agronomi, periti agrari, collaboratori professionali vivaisti e potatori, giardinieri e altri soggetti, cui si aggiungono gli operai della Reset. Di addetti al verde ne servirebbero molti di più: fino al 2009, per farsi un’idea, erano 1.100 fra Area Verde ed ex Gesip. Col fallimento di quest’ultima, l’Amministrazione è dovuta ripartire da zero: formazione dei nuovi addetti, ricerca di collaboratori, perfino l’acquisto di guanti e tute.

Il settore Verde in questi anni è stato al centro di rotazioni e riorganizzazioni, con ben tre assessori a darsi il cambio: Giuseppe Barbera, Francesco Maria Raimondo e Sergio Marino. Il dirigente Musacchia però ha sottolineato anche i meriti: “Il settore ha provveduto alla riqualificazione di circa 100.000 ettari di aree degradate e alla sostituzione di alberature cittadine che per errori del passato erano state impiantate in marciapiedi stretti e in prossimità dei palazzi”. Ed ecco l’altro tallone d’Achille: l’uso indiscriminato di alberi sbagliati nel posto sbagliato, come i ficus o le corisie per i marciapiedi, quando in realtà sarebbero più adatti per un parco.

Si è visto con la recente riqualificazione del manto stradale di viale Regione Siciliana: per lunghi tratti i giardinieri comunali hanno dovuto affiancare la Rap per spiegare come livellare la superficie stradale stritolata dalle radici delle querce senza uccidere i maestosi alberi. “Le alberature invasive - ha spiegato il capo area - sono quelle tipologie il cui apparato radicale, sviluppandosi, è in grado di entrare negli impianti fognari, sollevare marciapiedi e strade, arrecando gravi danni”. “Le zone maggiormente colpite si trovano a Bonagia - ha concluso Musacchia -, soprattutto via del Levriere e le zone limitrofe, dove i giardinieri hanno già iniziato l’eliminazione di alberi pericolosi per l’incolumità pubblica. Il Settore da me diretto provvede da tempo a sostituire gradualmente le alberature invasive con altre più idonee agli ambienti urbani”.

Anche i privati hanno offerto il loro contributo in questi anni: si pensi alle iniziative “Piantiamo per il pianeta: Campagna per 1 miliardo di alberi” (con l’intesa tra Yves Rocher e Comune che ha portato 10mila frassini al Parco Cassarà), “Metti un albero in comune” o “Dona un albero per Monte Pellegrino” (per sostituire gli alberi bruciati dall’incendio dell’estate 2016), o ancora il più recente protocollo d’intesa con Kiwanis Panormo e Mab Sicilia per la piantumazione di alberi di alto fusto in aree verdi comunali.

Articolo pubblicato il 07 marzo 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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