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Catania - Enzo Bianco relaziona in Consiglio "Ricostituita la reputazione"
di Desirée Miranda

Dopo la raccolta firme dei consiglieri, il sindaco ha illustrato l’attività svolta

Tags: Catania, Enzo Bianco



CATANIA - Il momento tanto atteso è arrivato e il sindaco di Catania Enzo Bianco, sollecitato dalla raccolta firme di 26 consiglieri comunali, si è presentato al civico consesso per la sua relazione. Dovrebbe essere semestrale, secondo l’articolo 28 dello statuto comunale, e annuale, secondo secondo la legge regionale n.7 del 1992, poi modificata dall’articolo 127 della legge regionale 17/2004, ma - dal suo insediamento nel giugno 2013 a oggi - il sindaco Enzo Bianco non ha mai relazionato.

Tutti presenti per la grande occasione, per ascoltare i circa 40 minuti di discorso di Bianco in cui, prima fa il punto di quanto ha trovato, per poi passare all’elogio dell’opera della sua amministrazione. “Abbiamo ereditato un comune in pre-dissesto finanziario”, dice, “una città con un grave deficit di ordinaria manutenzione nel settore delle manutenzioni, mai programmate e sempre emergenziali”, dice, a cui aggiunge l’eredità di un contratto per la raccolta e pulizia stradale “inadeguato agli standard” e “altro elemento, forse il più pesante - afferma - l’assenza di regole e l’eccesso di tolleranza verso violazioni e comportamenti anche gravi, a prescindere dalla categoria sociale e dal luogo. Catania è una giungla e la dobbiamo fare diventare un giardino”, sostiene il primo cittadino.

La città comunque, ha fatto un passo di qualità in questi anni secondo Bianco, “ha invertito un declino pericoloso e oggi vede un po’ di ‘lustru’”, afferma. Racconta quindi di una “volontà di rimettere in moto l’economia della città dimostrata dal regolamento edilizio per fermo dal 1934, dalla variante del centro storico, dal Pua e Corso dei Martiri, depurati da alcune derive cementificatrici e con la garanzia di trasparenza prima che ogni singolo progetto venga approvato”. Tante le cose fatte elencate dal sindaco, ma in generale, tiene a sottolineare, la “ricostituzione della reputazione andata perduta”.

Prima di passare la parola ai consiglieri Bianco elenca “i progetti che cambieranno il volto della città. Abbiamo sbloccato i cantieri della metropolitana fermi da anni con un crono programma preciso - spiega -, la nostra città potrà finalmente avere una rete fognaria completa e abbiamo un grande progetto integrato per le infrastrutture che ha ricevuto i complimenti del ministro Delrio ricevendo rassicurazioni di finanziamenti e realizzazione”, dichiara ancora Enzo Bianco.

Il primo tra i consiglieri a prendere la parola è anche il primo firmatario della mozione che ha portato il sindaco in aula, il presidente vicario del consiglio comunale Sebastiano Arcidiacono. L’attacco è immediato: “Ha prodotto una relazione di 22 pagine che ho trovato di basso profilo perché lacunosa. Non si parla di commercio, non si parla di differenziata ed è autocelebrativa e offensiva nei confronti del Consiglio comunale che l’ha richiamata al suo dovere”, afferma.

Anche altri accusano l’amministrazione come Tuccio Tringale che si sofferma sui problemi di San Cristoforo, Manlio Messina che ha rivendicato la paternità della precedente amministrazione Stancanelli per “la metà delle cose dette”, afferma. A difendere l’amministrazione è invece la maggioranza. “Io nella relazione vedo certezze, vedo i frutti di un lavoro di quattro anni”, sostiene Alessandro Porto.

Articolo pubblicato il 09 marzo 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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