Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia Ŕ su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Manovra finanziaria, il Pd blinda Baccei
di Raffaella Pessina

Non accenna a spegnersi, invece, la polemica Fiumefreddo-Vinciullo. Continuano le audizioni in commissione Bilancio Ars

Tags: Ars, Finanziaria, Pd, Alessandro Baccei, Antonio Fiumefreddo, Vincenzo Vinciullo



PALERMO - Reazioni e smentite il giorno dopo le dichiarazioni dell’Amministratore Unico di Riscossione Sicilia, Antonio Fiumefreddo, che ha scatenato una bagarre in commissione legislativa Bilancio nel corso dell’audizione organizzata per motivare ai deputati la richiesta di rifinanziare la partecipata regionale. L’assessore regionale all’Economia, Alessandro Baccei, ha smentito quanto affermato in tempi passati su un suo incontro con dirigenti di Montepaschi da Fiumefreddo.  “A mia memoria ho incontrato i dirigenti del Montepaschi una sola volta due anni fa – ha detto Baccei -  così come incontro in maniera istituzionale banche, Confidi e altre istituzioni finanziarie che ne facciano richiesta, in quanto ritengo che rientri nell’ambito dei miei compiti istituzionali”.

E avverte: “Invito l’avvocato Fiumefreddo, laddove dovesse muovere delle accuse, di farlo in maniera circostanziata e non generica, in modo da facilitare una mia risposta. Mi auguro infine che gli ottimi risultati annunciati dall’avvocato ieri in commissione trovino riscontro nel bilancio della società, riuscendo a darle quella autonomia finanziaria che le altre società regionali hanno ormai raggiunto”. Torna a parlare dell’audizione il Presidente della commissione Bilancio, Vincenzo Vinciullo. “Sulle dichiarazioni rilasciate dall’Amministratore Delegato di Riscossione Sicilia, chiunque può verificare della violenza verbale e del linciaggio mediatico utilizzati, e soprattutto da chi, tant’è vero che, più volte, sono stato costretto a sospendere i lavori della Commissione e a richiamare a tenere un comportamento consono al luogo e rispondente al regolamento e alla buona educazione”. Nel corso del suo comunicato Vinciullo spiega tutto l’andamento dei lavori, spiegando come sia anche possibile visionarlo in streaming sul sito Ars. A conclusione della nota, Vinciullo ha informato che “in considerazione delle gravissime accuse, sempre generiche, lanciate contro soggetti non identificati, la prossima settimana, procederò a consegnare i verbali dalla seduta e i video della stessa alla Procura della Repubblica di Palermo per eventuali provvedimenti che la stessa, nella più assoluta autonomia, vorrà assumere per far luce su quanto dichiarato in Commissione”. Nella serata di mercoledì Fiumefreddo aveva annunciato che entro le 48 ore successive si sarebbe dimesso.
 
“Non ci sono più le condizioni per continuare a svolgere il mio lavoro serenamente. Avevo intenzione di rassegnare le mie dimissioni subito, ma il presidente della Regione Crocetta mi ha chiesto di aspettare due giorni prima della conferma”. Fiumefreddo aveva parlato di “infiltrazioni criminali nella classe dirigente siciliana, deputati che fanno da scudo a poteri mafiosi e alla massoneria”. Parole che hanno contrariato i commissari anche perché il manager non ha fornito in audizione i bilanci dell’ente, come richiesto dall’ organismo parlamentare. “Mi hanno accusato di truffare - ha detto Fiumefreddo - non intendo più accettare questo clima pesante e il fatto che alcuni deputati ritengano che pagare le tasse sia una ritorsione. Se parlamento non cambia atteggiamento verso Riscossione Sicilia mi dimetterò entro 48 ore”.
 
Ed ha aggiunto di ringraziare il Presidente Crocetta “che, solo, mi ha sostenuto nella battaglia di questi mesi, sempre anzi incoraggiandomi”. Ho paura - prosegue Fiumefreddo - dell’isolamento in cui sono stato lasciato da un manipolo di improbabili difensori dell’indifendibile. Non posso peraltro accettare che per colpire la mia persona si danneggino le 700 famiglie che lavorano a Riscossione e a cui dobbiamo i risultati raggiunti. Preferisco, da uomo delle istituzioni quale sono, farmi io da parte se questo è il dazio da pagare per salvare il lavoro fatto ed i lavoratori. Se la mia colpa è di aver trattato i potenti come cittadini comuni - conclude Fiumefreddo - questa colpa mi ascrivo e francamente me ne onoro. La protervia di questa insopportabile casta sarà giudicata presto dai cittadini”. Ieri intanto è proseguito in commissione Bilancio l’esame della manovra economica da approvare entro il 31 marzo.
 
“Il Pd  - ha detto il capogruppo Alice Anselmo - lavora ad un testo il più possibile condiviso con quelle norme di sintesi in grado di offrire soluzioni ai problemi più urgenti”. “Il lavoro fin qui svolto in commissione dal gruppo PD, dal governo e dall’assessore Baccei va sostenuto con forza  - ha aggiunto Anselmo in una nota congiunta con il vicecapogruppo Giovanni Panepinto - nessuno pensi di portare avanti attacchi strumentali che avrebbero il solo risultato di affossare la manovra”.

Articolo pubblicato il 10 marzo 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus

´╗┐