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Catania - Amt, fa paura il debito monstre. Consoli: "Non ci sarà il fallimento"
di Melania Tanteri

Si aggrava la situazione con la richiesta milionaria dell’ex impresa di pulizie

Tags: Catania, Amt



CATANIA - Le notizie che arrivano non sono certo rassicuranti, ma l’Amministrazione comunale, socio unico dell’azienda, tranquillizza lavoratori e sindacati, preoccupati per l’ipotesi fallimento dell’Azienda metropolitana trasporti che starebbe prendendo piede in questi giorni. Sembra infatti aggravarsi la situazione in cui si trova l’Amt, a livello economico e finanziario, dopo il decreto ingiuntivo di oltre un milione di euro che Colocoop, società che si occupava delle pulizie per conto della società di trasporti, ha fatto notificare, dopo il decreto ingiuntivo emesso dal Tribunale.

Una cifra elevata che ha spinto i sindacati autonomi a chiedere, e ottenere, un incontro in Prefettura con i rappresentanti della società e dell’Amministrazione comunale, il vicesindaco Marco Consoli e l’assessore al Bilancio Salvatore Andò, durante il quale sono state richieste rassicurazioni, sulla tenuta dell’azienda e dettagli sulle prossime mosse che dovrebbero consentire di salvarla e rilanciarla.
Anche perché, non è solo il decreto ingiuntivo a preoccupare, ma l’intera massa debitoria che, tra previdenza, personale, spese legali e fornitori, ammonta a circa 56 milioni di euro. Molti di più dei crediti vantati dall’azienda, 12 milioni da parte della Regione e 26 milioni da parte del Comune di Catania.

“In ordine all’eventuale procedura fallimentare che potrebbe scattare - affermano Giovanni Lo Schiavo di Fast Confsal e Aldo Moschella, di FaisaCisal - teniamo a puntualizzare che abbiamo avuto piena rassicurazione da parte dei rappresentati dell’Amministrazione che nulla di tutto ciò mai potrebbe accadere. Vogliamo rimanere fiduciosi sulle rassicurazioni forniteci nella circostanza e auspichiamo che il tutto possa risolversi nei migliori dei modi possibili”. L’Amministrazione si è infatti impegnata, non solo a dialogare con Colocoop per evitare il pignoramento e stabilire altre modalità di pagamento del debito, ma anche ad aumentare il contributo mensile erogato da Palazzo degli Elefanti. Oltre che a mettere mano a un piano industriale e a uno di rientro.

“Non ci sarà alcun fallimento – spiega il vicesindaco Consoli. Abbiamo rassicurato i lavoratori sul pagamento dell’ordinario, che consente di corrispondere gli stipendi, assicurando che, una volta approvato il bilancio di previsione per il 2017, verificheremo la possibilità di aumentare questo contributi, oggi di circa un milione e mezzo e portarlo a due milioni. Quanto al pignoramento da parte di Colocoop - prosegue - contatteremo l’azienda e faremo in modo di farlo cadere e procedere a un piano di rientro della somma, attraverso un accordo”.

I prossimi passi, secondo quanto dichiarato dal vice di Enzo Bianco, saranno due: nominare il nuovo Consiglio di amministrazione di Amt per poter realizzare il piano industriale e, in un secondo momento, stilare un piano di rientro dal debito, tenuto conto che su quello vantato nei confronti della Regione è già in atto una transazione che potrebbe essere portata a termine in breve tempo.

Articolo pubblicato il 10 marzo 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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