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Ok dal Senato, arriva il reddito di inclusione
di Redazione

Approvato Ddl povertà. Il premier Gentiloni: “Impegno sociale prioritario”

Tags: Reddito, Povertà, Reddito Di Inclusione



ROMA - “Approvata la legge sulla povertà. Un passo avanti per venire incontro alle famiglie in difficoltà. Impegno sociale priorità del Governo”. Lo ha scritto in un tweet il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, commentando il provvedimento approvato dal Senato.
Via libera, dunque, al ddl delega di contrasto alla povertà che punta a introdurre il “reddito di inclusione”, una misura “unica a livello nazionale”, con “carattere universale” e “condizionata” alla “prova dei mezzi” attraverso l’Isee e che, secondo stime del governo, potrà interessare circa 400mila nuclei familiari con minori a carico, pari a un milione e 77mila persone. I voti a favore sono stati 138, i contrari 71 e le astensioni 21.

Un sostegno economico legato a doppio filo con politiche attive per il lavoro: potrà accedere al reddito di inclusione, infatti, chi aderisce “a un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa”.
Il provvedimento è in seconda lettura e non è stato modificato a Palazzo Madama e dunque ha ottenuto il via libera definitivo del Parlamento. Ora il governo dovrà varare il decreto di attuazione della delega che definirà nel dettaglio i requisiti per l’accesso al reddito di inclusione.

Con l’approvazione del disegno di legge delega sul contrasto alla povertà “si compie oggi un passo storico: per la prima volta il nostro Paese si dota di uno strumento nazionale e strutturale di contrasto alla povertà, il Reddito di inclusione (Rei), che ci consente di introdurre progressivamente una misura universale fondata sull`esistenza di una condizione di bisogno economico e non più sull`appartenenza a particolari categorie (come anziani, disoccupati, disabili, genitori soli)”. Ad affermarlo è Giuliano Poletti, ministro del Lavoro e delle politiche sociali.

Poletti, in una nota, ha ricordato che “intanto prosegue l`attuazione del Sia, il Sostegno per l`inclusione attiva, operativo da settembre 2016, che ha permesso di testare il nuovo approccio e che ha già dato risposte concrete a circa 65 mila famiglie per un totale di 250 mila persone. A breve, grazie alla maggiore disponibilità di risorse (1,6 miliardi per il 2017) sarà emanato un decreto che amplierà la platea di beneficiari raggiungendo oltre 400 mila nuclei familiari, per un totale di 1 milione e 770 mila persone”.

Poletti ha ricordato che la delega al governo prevede anche la razionalizzazione delle varie prestazioni sociali e il rafforzamento del coordinamento dei servizi sociali, per garantire in tutta Italia il raggiungimento di standard di qualità nei servizi. Si tratta di aspetti imprescindibili del Piano che servono a dare efficacia agli interventi di sostegno e di accompagnamento delle persone più fragili. “Su questo - ha sottolineato - è stato fondamentale far convergere fonti di finanziamento europee (PON Inclusione) e nazionali e assicurare la collaborazione attiva tra i vari livelli di governo e tra questi e gli attori del privato sociale: Ministero, INPS, Regioni, Comuni, Terzo settore”.

“Siamo già molto avanti - ha concluso - con la preparazione dei provvedimenti attuativi della legge, che intendiamo sintetizzare in un unico decreto legislativo, in modo da ottimizzare i tempi, rendendo operativo l`esercizio della delega prima dei sei mesi previsti, per dare risposta quanto prima ai cittadini in difficoltà”.

Articolo pubblicato il 10 marzo 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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