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Quotidiano di Sicilia

Catania - Il ministro De Vincenti in città per controllare lo stato del Patto
di Melania Tanteri

La promessa: “Entro il 2017 sarà avviata tutta la prima programmazione”

Tags: Catania, Claudio De Vincenti, Enzo Bianco, Patto Per Catania



CATANIA - La conferma di un lavoro avviato da mesi e che sta lentamente dando alcuni frutti. La visita della ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti, è stata occasione importante per fare il punto, insieme al sindaco Enzo Bianco, delle risorse del Patto per Catania e di quelle del Patto per la Sicilia, ma soprattutto per rendere edotta la città su cosa sia stato avviato, cosa si attende, nonché sulle problematiche ancora presenti nel sistema, anche se in fase di sistemazione.

Quello di ieri è stato infatti il secondo incontro di monitoraggio dei progetti dei Patti, dopo il primo avvenuto lo scorso mese di gennaio. “Credo si stia facendo davvero un bel lavoro – aveva dichiarato l’esponente del Governo nel corso della sua prima visita in città - entro il 2017 sarà avviata praticamente tutta la prima programmazione”. Una situazione, tutto sommato, confermata. “Relativamente al Patto per Catania – ha sottolineando il ministro parlando con i giornalisti - ci sono lavori già partiti e altri pronti per partire, oltre ai bandi che sono in fase di predisposizione. Quindi a brevissimo ci saranno i fondi dell’anticipo del 10 per cento già completamente a disposizione’’.

“Anche per il Patto per la Sicilia – ha aggiunto - ci sono lavori avviati, come banda larga, e sono in fase di predisposizione altri progetti di cui faremo presto il punto con la Regione”.

De Vincenti si è soffermato anche sulla banca dati unitaria predisposta dal Governo. “Abbiamo mandato alla Regione ed alla Città metropolitana, a tutte le Regioni e a tutte le Città metropolitane, le indicazioni su come si caricano i programmi in modo da poter accedere alle risorse disponibili’’.

Scuole, rete fognaria, manutenzioni, infrastrutture: questi alcuni degli ambiti per i quali verranno spesi gli oltre 700 milioni stanziati per la città etnea. Di cui, ben 400, saranno destinati al completamento della rete fognaria, come messo in evidenzia dal sindaco Bianco che ha chiesto al rappresentante del governo di aiutare il Comune a superare alcuni ostacoli burocratici. “Ho chiesto al ministro di aiutarci per il progetto relativo alla rete fognaria: 400 milioni. In attesa della nomina di un commissario da parte del Consiglio dei ministri, andremo avanti per non perdere tempo”.

Durante la conferenza stampa, si è fatto il punto anche della messa in sicurezza delle scuole e degli interventi nella zona industriale. “Già ci sono quattro aggiudicazioni per la messa in sicurezza di nove istituti scolastici – ha precisato il primo cittadino – e sono in fase di pubblicazione i bandi per la zona industriale. La prima opera che va in gara sarà la caserma dei Carabinieri, poi si procederà con l’illuminazione pubblica, la rete idrica e la sistemazione delle strade”.

Bianco ha parlato anche del porto e dell’opera di mantellatura – l’opera in cemento armato che dovrebbe contrastare l’erosione – per cui si rischierebbe la perdita dei fondi. “Ci stanno dando una mano – ha evidenziato - per accelerare un progetto che è fondamentale”.
 

 
De Vincenti ha visitato la Sifi: “Impresa leader in Italia. Sono rimasto colpito”
 
CATANIA - “Ho avuto un’impressione veramente molto bella. Un’impresa prima di tutto radicata nel territorio. Nasce da due farmacisti di Catania che nel lontano 1935 avviano questa attività ed è bellissimo come un’impresa sia stata capace di crescere attraverso la ricerca e lo sviluppo, di diventare un’impresa leader in Italia e di proiettarsi sui marcati internazionali. Conferma come la Sicilia e il Mezzogiorno siano ricchi di eccellenze imprenditoriali. Sono rimasto molto colpito”. Così il ministro della Coesione territoriale e del Mezzogiorno, Claudio De Vincenti, ha commentato dopo una visita al sito della Sifi, una delle principali società farmaceutiche oftalmiche italiane. La visita del ministro De Vincenti è stata definita “un’importante occasione di confronto sulle attuali misure di incentivazione degli investimenti privati e sulla necessità di rendere più efficiente la Pa, al fine di colmare i deficit strutturali che caratterizzano il nostro territorio”, dal presidente e amministratore legato di Sifi, Fabrizio Chines. La Sifi progetta, produce e commercializza farmaci e dispositivi medici innovativi. Con sede a Catania, opera direttamente in Italia, Romania e Messico, con uno staff complessivo di oltre 370 persone. L’azienda possiede la terza quota di mercato nazionale dietro due multinazionali, lasciandosi alle spalle grandi aziende farmaceutiche.

Articolo pubblicato il 14 marzo 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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