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Istituito il fondo regionale della disabilità
di Andrea Carlino

Pubblicata sulla Gurs del 3 marzo la Legge n.4 che copre i costi dell’assistenza sociale a favore dei non autosufficienti. Oltre alle risorse della Regione siciliana confluiranno anche quelle previste dai programmi nazionali

Tags: Ars, Rosario Crocetta, Disabili, Regione Siciliana



CATANIA - Nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana (n. 9 del 3 marzo scorso) è stato pubblicato il testo della Legge n.4 del 1 marzo scorso che istituisce il fondo regionale della disabilità. La Regione ha istituito il fondo da destinare agli aventi diritto, nei limiti dello stanziamento di bilancio, mediante trasferimenti monetari diretti per ciascun soggetto in relazione al piano individuale di assistenza e da erogarsi mensilmente.

L’intervento è da considerarsi anche quale cofinanziamento regionale aggiuntivo alle risorse assegnate in favore della Regione siciliana per la copertura dei costi di rilevanza sociale dell’assistenza socio-assistenziale di cui al Fondo nazionale per le non autosufficienze.

L’intervento regionale si inserisce all’interno di un quadro nazionale. L’art. 14 della Legge n. 68/99, infatti prevede l’istituzione, da parte delle Regioni, di un Fondo per l'occupazione dei disabili a cui destinare finanziamenti per la realizzazione di programmi regionali di inserimento lavorativo e dei relativi servizi. Le modalità di funzionamento e gli organi amministrativi del Fondo, invece, sono determinati con legge regionale.

Il Fondo regionale eroga contributi agli enti che svolgono attività rivolta al sostegno e all'integrazione lavorativa delle persone disabili.
Successivamente, con la Legge 112/16 del 22 aprile 2016 sono incrementate le risorse per l'integrazione e lo sviluppo di una rete di protezione attraverso iniziative che vanno dall'istituzione di un fondo per l'assistenza successivo alla scomparsa dei genitori/familiari all'introduzione di regimi fiscali agevolati per l’assistenza.

Per favorire l'inserimento del disabile, il provvedimento stabilisce - fra l’altro - progetti personalizzati per il disabile con l’individuazione di specifici sostegni e una figura di riferimento, il case manager, che ne curerà la realizzazione. Viene previsto, inoltre, che questi progetti siano condivisi con i servizi per il collocamento mirato e includano la possibilità d'inserimento della persona in programmi di politiche attive del lavoro anche nella forma di tirocini. Per gli obblighi assistenziali concorreranno anche gli enti locali in relazione alle specifiche competenze in materia socio-assistenziale. Le regioni utilizzano le risorse ripartite in maniera esclusiva per una quota non inferiore al 40%, per gli interventi a favore di persone in condizione di disabilità gravissima, ivi inclusi quelli a sostegno delle persone affette da sclerosi laterale amiotrofica.

Nel Fondo regionale per la disabilità confluiscono, oltre alle risorse regionali, quelle derivanti dai programmi nazionali come il fondo non autosufficienze, vita indipendente e dopo di noi. Programmi che, per l'anno 2016, hanno avuto una dotazione finanziaria pari a 32 milioni di euro per il Fondo non Autosufficienze, 1,2 milioni per Vita Indipendente e oltre 7 milioni per Dopo di Noi, cifre che orientativamente verranno confermate anche nel 2017. Nei giorni scorsi, attraverso una delibera, la giunta regionale, ha approvato la riprogrammazione della somma di 1,6 milioni per l'implementazione dei progetti Vita Indipendente, finanziati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, a valere sugli anni 2015-2016, che consentirà la prosecuzione dei progetti destinati ai disabili gravi.

Articolo pubblicato il 17 marzo 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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