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Quotidiano di Sicilia

Casa sicura e sostenibile, tutti gli incentivi
di Rosario Battiato

Le detrazioni possono arrivare all’85% per gli edifici ricadenti in zone sismiche e che vengono migliorati di due classi di rischio. Ecco le principali misure che incoraggiano l’efficienza energetica e le ristrutturazioni nel settore privato

Tags: Efficienza Energetica, Sismabonus, Ristrutturazione, Incentivi, Detrazioni



PALERMO - Un altro anno di incentivi per il settore dell’edilizia. Per il 2017, infatti, sono state prorogate le principali misure per promuovere l’efficienza energetica e l’antisismica nel settore privato.
Non mancano le novità con l’introduzione delle linee guida per la classificazione del rischio sismico nelle costruzioni, che si inseriscono nelle agevolazioni previste per il sismabonus con detrazioni fino all’85%, e alcune misure che sono state prorogate fino al 2021. Confermate anche le agevolazioni per le ristrutturazioni. Non mancano le iniziative per il settore pubblico.
Per l’Italia è una leva importante per migliorare le prestazioni energetiche, rendere più sicure le abitazioni e arrivare puntuale agli obiettivi Ue.

Irpef/Ires, detrazioni fiscali prorogate al 31 dicembre 2017
È stata prorogata fino al 31 dicembre del 2017 la detrazione Irpef/Ires per gli interventi finalizzati alla riqualificazione energetica degli edifici privati. Dopo il grande successo registrato negli scorsi anni, si prosegue pertanto sulla stessa strada ancora per un anno.
L’agevolazione è valida anche per gli edifici di proprietà di istituti autonomi per le case popolari e adibiti a edilizia residenziale pubblica. Le spese detraibili arrivano a 100 mila euro per gli interventi relativi alla riduzione del fabbisogno energetico per gli edifici esistenti, mentre si fermano a 60 mila euro per le parti riguardanti pareti, finestre e l’installazione di pannelli solari.
La detrazione viene restituita in 10 quote annue, mentre dal 2018 (salvo ulteriori proroghe) si applicheranno le detrazioni previste per le ristrutturazioni edilizie (36%).
 
Sismabonus, la detraibilità passa dal 65 al 50 per cento
La percentuale di detraibilità per gli edifici ricadenti nelle zone sismiche 1, 2 e 3, rispetto al 2016, passa dal 65 al 50% per i lavori eseguiti dal 2017 al 31/12/2021. Il valore di spesa complessivo non potrà essere superiore a 96 mila euro che verranno ripartiti in 5 anni. La detrazione può crescere fino al 70% se migliora di una classe di rischio, fino all’80% se migliora di due classi. Per quanto riguarda i condomini e gli interventi antisismici sulle parti comuni, la detrazione può arrivare fino all’85%, secondo l’entità del miglioramento della classe di rischio. Le linee guida per la classificazione del rischio sismico nelle costruzioni sono state approvate lo scorso 21 febbraio dall’assemblea del Consiglio superiore dei LL.PP., mentre alla fine di febbraio il ministro Delrio ha presentato il decreto ministeriale che attiva la misura.
 
Interventi nei condomini, c’è tempo fino al 2021
Il bonus specifico per gli interventi di efficientamento energetico sulle parti comuni di edifici condominiali o che coinvolgano tutte le unità immobiliari è stato prorogato fino al 31 dicembre 2021. Sono due gli oggetti dell’agevolazione e l’incentivo, infatti, può variare tra il 70 e il 75%. Nel primo caso si fa riferimento agli interventi di riqualificazione energetica di parti comuni in relazione all’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie lorda. La detrazione cresce con gli interventi nelle parti comuni finalizzati a migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva indirizzandola verso la qualità media sancita dal dm del ministero dello Sviluppo economico del 26/06/15 (Adeguamento linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici). Il tetto massimo detraibile è pari a 40 mila euro per ciascuna delle unità immobiliari che compongono l’edificio e viene restituito in dieci quote annuali.
 
Ristrutturazioni, sgravi per spese fino a 96 mila €
Per gli interventi di ristrutturazione edilizia che riguardano le singole unità immobiliari, le parti comuni di edifici residenziali (manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo), ma anche, tra gli altri, per l’eliminazione di barriere architettoniche e bonifica dell’amianto, si prevede, fino al 2017 una detrazione del 50% per spese fino a 96 mila euro.
Detrazione Irpef prevista anche l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici (quindi frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, etc.) purché siano di classe non inferiore alla migliore (A+ oppure A per i forni) e che abbiano l’etichetta energetica. Ovviamente dovranno essere “finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione”.
La detrazione vale fino al 50% per un ammontare che non deve essere superiore ai 10mila euro.

Efficienza energetica, in ballo 200 milioni €
A fare il quadro delle opportunità nel settore pubblico ci ha pensato l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo sostenibile.
Ci sono 200 milioni di euro per interventi di efficienza energetica: “in vigore dal 31 maggio 2016, il cosiddetto ‘Conto termico 2.0’ potenzia e semplifica il meccanismo di sostegno già introdotto dal decreto del 28 dicembre 2012, affinché il settore pubblico possa esercitare un ruolo sempre più virtuoso come previsto dalla Direttiva 2012/27/Ue sull’efficienza energetica”.

Articolo pubblicato il 17 marzo 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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