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Palermo - Anello ferroviario, entro fine mese via i canteri da piazza Castelnuovo
di Gaspare Ingargiola

La Tecnis ha deciso di liberare la zona e riprendere le attività solo quando “si renderà insdispensabile”. Esultano i negozianti. Ma così i lavori per la stazione Politeama restano un miraggio

Tags: Palermo, Passante Ferroviario, Tecnis



PALERMO - Piazza Castelnuovo sarà temporaneamente e parzialmente liberata dalle trincee del cantiere dell’anello ferroviario per la gioia di residenti e commercianti della zona. Anche se questo significa che i lavori per realizzare la stazione Politeama per adesso restano un miraggio. Entro la fine del mese la Tecnis dovrebbe liberare l’area del marciapiedi e della strada antistante gli esercizi commerciali che si affacciano su piazza Castelnuovo dal lato di piazza Bagnasco e ridimensionare di molto la recinzione nella parte della piazza che fronteggia il Palchetto della Musica, ad angolo con via Dante, dove prima del cantiere sostavano i taxi.
 
“Un’occupazione minima - spiegano dalla Tecnis - che garantisca una ripresa celere delle attività di ri-incantieramento al momento in cui esso si renderà indispensabile”. A comunicarlo è stata la stessa azienda in una nota inviata al Comune “nella quale, facendo seguito agli incontri avuti dalla società con l’amministrazione comunale e con Rfi - si legge in un comunicato stampa di Palazzo delle Aquile -, si conferma la volontà di dismettere due delle aree attualmente utilizzate, fin quando non si sarà pronti per un veloce avvio della realizzazione della fermata”.

In realtà i lavori nel cantiere Politeama sono fermi da anni, anzi, praticamente non sono mai partiti: si aspetta ancora la variante promessa da Rfi dopo le pressioni degli ambientalisti per salvare gli alberi. Il via libera non è ancora arrivato. “Siamo contenti di questa disponibilità manifestata da Tecnis - hanno detto il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore alle Infrastrutture, Emilio Arcuri - che è segno di una attenzione alle necessità della città e degli esercizi commerciali che indubbiamente hanno sofferto per la prolungata cantierizzazione delle aree. Ci auguriamo che tutto questo sia da preludio a che tutte le energie disponibili si concentrino sulla prosecuzione dei lavori nei tempi più rapidi possibili perché il completamento dell’anello resta un obiettivo importante per la vivibilità e la mobilità a Palermo”.

Già in occasione delle feste natalizie la Tecnis aveva smantellato una parte delle trincee constatato che da quelle parti ruspe e operai non si sono mai visti. Ora questo nuovo gesto di conciliazione da parte dell’azienda per provare a raffreddare i toni di un rapporto mai facile con la giunta Orlando, che dopo il commissariamento giudiziario è arrivata a chiedere a Rfi perfino la rescissione del contratto. La disfida con l’azienda catanese si è poi estesa all’assegnazione delle aree di cantiere: da una parte Palazzo delle Aquile, che non ne vuole concedere troppe in contemporanea dato che solo negli ultimi mesi i lavori hanno preso un ritmo finalmente accettabile; dall’altra la Tecnis, che indica proprio nella ritardata assegnazione delle aree le cause dei ritardi. Se i commercianti di piazza Castelnuovo possono tornare a sorridere almeno per un po’, quelli di via Emerico Amari - fra i più penalizzati fin qui - dovranno stringere ancora i denti. Gli scavi nella strada che scende fino al porto sono ormai a buon punto dopo la stesura del solettone, al di sotto del quale verrà scavato il collegamento tra le future fermate Porto e Politeama. L’operazione però non è stata ancora completata e così l’Ufficio Traffico ha dovuto prorogare per l’ennesima volta l’ordinanza di cantierizzazione dell’area 4, quella a ridosso di via Principe di Scordia. La nuova deadline è fissata al 31 maggio.

Come se non bastasse, nella zona del porto insistono ancora i cantieri per il disinquinamento della costa e il potenziamento del sistema di adduzione della Cala. Giovedì l’Ufficio Traffico ha emanato un’ordinanza che impone nuove modifiche alla viabilità sul Foro Umberto I istituendo il doppio senso di marcia lungo la carreggiata lato mare nel tratto tra il varco precedente lato piazza Marina e la Salita delle Mura delle Cattive. Sulla carreggiata lato mare divieto di sosta 24 ore su 24 ambo i lati e conetti divisori per creare le due corsie di marcia, mentre la ditta Scrl La Cala dovrà occuparsi di recintare il cantiere e sistemare la segnaletica anche luminosa. Le auto incolonnate nel traffico saranno protagoniste ancora a lungo.

Articolo pubblicato il 18 marzo 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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