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Approvati 151 finanziamenti, per 17,3 mln. Ircac fa il bilancio 2009. Carullo: “In linea”
di Luca Insalaco

Il commissario straordinario presenta il resoconto dell’Istituto che eroga prestiti agevolati alle cooperative siciliane. Il maggiore numero delle pratiche a Palermo, ultima Enna che “paga” l’assenza di uno sportello

Tags: Ircac, Antonio Carullo



PALERMO – Centocinquantuno finanziamenti approvati, per un importo di 17,3 milioni di euro.
è questo il bilancio 2009 dell’Ircac, l’ente economico istituito con la Legge Regionale n.12/1963, con lo scopo di sostenere le cooperative dell’Isola. Cifre in linea con l’attività degli ultimi cinque anni sotto la guida di Antonio Carullo - prima da presidente del Cda e da un anno in veste di commissario straordinario - durante i quali l’Istituto ha finanziato 824 cooperative per 123 milioni di euro.

Anche per l’anno che si va a chiudere il maggior numero di pratiche si è concentrato a Palermo, dove sono stati erogati 49 finanziamenti per un totale di 311 finanziamenti nell’ultimo quinquennio. Importante anche il dato di Catania dove nel 2009, seppure con un solo sportello, sono state deliberate 34 pratiche che portano a 167 il numero dei finanziamenti degli ultimi cinque anni. Seguono Trapani con 18, Agrigento con 14, Ragusa e Messina con 11, Caltanissetta e Siracusa con 7. Manca all’appello la sola provincia di Enna che paga la mancanza di uno sportello. 

“L’intuizione del ’63 si rivela ogni giorno valida ed efficace. Specie in questo periodo di crisi, l’Ircac rappresenta un punto di riferimento per piccole e medie imprese” ha detto Carullo, che ha ricordato l’aumento di richieste e finanziamenti dalle province in cui l’Istituto ha aperto uno sportello decentrato.

Da qui l’intenzione di “aprire sportelli in tutte le province grazie ad accordi con le Camere di commercio e i consorzi Asi”.
Oltre al tasso di interesse agevolato, l’incontro con le imprese siciliane è favorito dalle novità introdotte dal regolamento per gli aiuti alle imprese, ovvero la possibilità di finanziamento per le imprese in fase di start-up, lo snellimento della burocrazia, la possibilità di finanziare le attività promozionali e di marketing, l’innalzamento del tetto del credito di esercizio concedibile senza valutazione del patrimonio immobiliare dei garanti da 20 a 30 mila euro e fino a 40 mila euro per le imprese a prevalente presenza femminile, oltre all’allungamento del periodo di ammortamento per la ricapitalizzazione da cinque a otto anni. 

Articolo pubblicato il 12 dicembre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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