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Quotidiano di Sicilia

Cultura del lavoro e etica della persona
di Alessio Petrocelli

Forum con Benito Benedini, presidente Federazione nazionale dei Cavalieri del Lavoro

Tags: Benito Benedini



ROMA - Quale attività svolge la federazione nazionale dei Cavalieri del Lavoro?
“La Federazione nasce nel 1901 e ad oggi rappresenta circa 550 Cavalieri del Lavoro di cui 18 originari della Sicilia ci proponiamo di valorizzare il merito e l’importanza del lavoro affermandone i valori spirituali, sociali e culturali, di contribuire allo studio delle tematiche legate allo sviluppo economico e sociale del nostro Paese, di essere protagonisti nel dibattito sui temi della modernizzazione e dello sviluppo mediante un’azione di critica costruttiva e di stimolo verso gli interlocutori istituzionali ed economici. La nostra Federazione ha l’onore di rappresentare i principali protagonisti dello sviluppo economico italiano.
E’ quindi nostro dovere essere il punto di riferimento imprescindibile e la testimonianza del capitalismo imprenditoriale, della sua storia e del suo futuro. Tale finalità statutaria, volta a tenere alto il prestigio dell’ordine e dei Cavalieri, trova una concreta attuazione nell’Archivio storico. Grazie al materiale documentale conservato presso l’Archivio storico della Federazione, ed alla sua originalità, è possibile ricostruire il patrimonio culturale e sociale rappresentato dai protagonisti dello sviluppo economico del ’900. Particolare priorità rivestono le iniziative dedicate alla formazione culturale e professionale dei giovani, in particolare il Collegio Universitario “Lamaro Pozzani”, il progetto Alfieri del Lavoro e la Convenzione con la Fondazione Crui sul rapporto università - imprese”.

Qual è la procedura di nomina a Cavaliere del Lavoro?
“Il processo di selezione delle candidature è disciplinato dalla legge 194/1986, ed è una selezione molto attenta e scrupolosa, le benemerenze sono comprese in cinque settori: l’agricoltura, l’industria, il commercio, il turismo ed i servizi, l’artigianato e l’attività creditizia ed assicurativa. I requisiti per ottenere la decorazione sono aver ottenuto una specchiata condotta civile e sociale, l’aver operato nel settore per il quale la decorazione è proposta in via continuativa e per almeno 20 anni con autonoma responsabilità, aver adempiuto agli obblighi tributari ed aver soddisfatto ogni obbligo previdenziale e assistenziale a favore dei lavoratori, non aver svolto né in Italia, né all’estero attività economiche e commerciali lesive dell’economia nazionale.
Tutte le proposte di candidatura vengono trasmesse ai prefetti, territorialmente competenti, per un’istruttoria.
L’istruttoria è preordinata a documentare che i candidati si siano resi benemeriti promuovendo un incremento dell’economia nazionale e contribuendo all’elevazione economica e sociale dei lavoratori. Il ministero dello Sviluppo Economico, tenendo conto delle risultanze istruttorie e dell’esito delle votazioni del Consiglio dell’ordine, propone al presidente della Repubblica i candidati per il conferimento dell’onorificienza – di concerto, per quanto attiene alle designazioni del settore agricolo, con il ministro delle Politiche Agricole e Forestali. Il Consiglio dell’Ordine è presieduto dal ministro dello Sviluppo Economico ed è composto da rappresentanti delle istituzioni, da un rappresentante degli industriali, degli agricoltori, degli operatori del commercio, delle imprese del credito e delle assicurazioni, e da otto Cavalieri del Lavoro”.

Qual è l’impegno della Federazione in ambito politico, economico e sociale?
“L’indipendenza economica e la natura apolitica garantiscono obiettività e imparzialità della Federazione nei suoi impegni, volti a premiare i valori umani del lavoro, dell’ingegno e della realizzazione dell’individuo ad essi connessa, così come riportato nello Statuto. Non siamo una rappresentanza d’interessi ma una rappresentanza di valori, di quei valori e di quelle esperienze di cui è testimonianza l’onorificienza per la quale siamo stati insigniti. La Federazione intende porsi nel dibattito economico e sociale come una voce critica costruttiva, un ponte tra il mondo delle imprese dei Cavalieri del Lavoro e la società attraverso l’organizzazione di convegni e la partecipazione a studi e progetti su questi temi. Ricordo l’ultimo Convegno Nazionale organizzato a Bologna il 9 ottobre scorso in ricordo di Guglielmo Marconi quale scienziato, Cavaliere del Lavoro e imprenditore.
Il convegno ha inteso celebrare l’ingegno italiano di uno dei suoi interpreti più prestigiosi e riconosciuti, anche a livello internazionale e richiamare l’attenzione sul ruolo e le potenzialità della ricerca e dell’innovazione. Altrettanto importante è l’impegno a difesa e sostegno dei valori del merito individuale e dell’etica d’impresa, in questa logica ricordo l’adozione del Codice Etico e l’intervento a favore delle popolazioni colpite dal sisma in Abruzzo”.
 

 
Valorizzazione della formazione d’eccellenza giovanile  con il Collegio universitario “Lamaro Pozzani”

Quali sono le attenzioni che la Federazione dedica ai giovani meritevoli ed alla loro formazione?
“ Il Collegio universitario “Lamaro Pozzani” rappresenta la realizzazione di maggior rilievo della Federazione nella formazione dei giovani, il nostro “fiore all’occhiello”.Eccellenza, interdisciplinarietà, formazione integrativa e gratuità sono gli elementi caratterizzanti il progetto formativo che, da oltre 35 anni, è alla base del Collegio universitario “Lamaro Pozzani”.La selezione, articolata in prove rigorose, avviene per merito tenendo conto di situazioni di particolare disagio.Quest’anno alle prove di ammissione hanno partecipato 220 studenti, tutti con la media della carriera scolastica non inferiore a 7,5, per 14 posti disponibili.I criteri di selezione sono di non essere residenti a Roma e provincia, l’aver riportato una media non inferiore a 7,5/10 nei primi quattro anni della scuola secondaria superiore ovvero, in mancanza di questo requisito, un punteggio nell’esame di Stato pari a 100/100; iscriversi, avendo superato l’esame di Stato nel 2008 o 2009, al 1° anno di un corso di laurea attivato presso una delle università italiane di Roma.Le matricole sono iscritte alle diverse facoltà delle Università attive a Roma confermando la forte interdisciplinarietà del nostro Collegio, con una particolare attenzione a quelle facoltà che sono più vicine al mondo dell’impresa.A questi 70 giovani, che s’impegnano al mantenimento di una media elevata ed alla regolarità degli studi, viene offerto per i 5 anni di durata degli studi la residenza ed un percorso formativo integrativo di eccellenza, corso di cultura per l’impresa, corsi di lingua straniera e d’informatica, stage, esperienze all’estero”.

Articolo pubblicato il 12 dicembre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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Benito Benedini, presidente Federazione nazionale dei Cavalieri del Lavoro
Benito Benedini, presidente Federazione nazionale dei Cavalieri del Lavoro