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Imprese a costo zero, pronti altri 100 mln di euro
di Rosario Battiato

Da Invitalia nuove risorse economiche destinate a micro e piccole aziende composte in prevalenza da giovani e donne. Con questo nuovo stanziamento le risorse complessive sul territorio nazionale raggiungono i 150 mln. La Sicilia al terzo posto della classifica delle regioni italiane con 23 progetti finanziati

Tags: Invitalia, Impresa, Donne, Giovani, Investimenti



PALERMO – La scorsa settimana Invitalia ha comunicato la disponibilità di altri 100 milioni di euro per la misura “Nuove imprese a tasso zero” che si rivolge alle micro e piccole imprese promosse da una maggioranza di giovani (tra i 18 e i 35 anni) o da donne. Con questo nuovo stanziamento le risorse complessive per tutto il territorio nazionale arrivano a 150 milioni di euro.

La misura in generale
Gli incentivi per la misura sono validi in tutta Italia, riportiamo dal sito di Invitalia, e permettono di finanziare “progetti d’impresa con spese fino a 1,5 milioni di euro”. Le agevolazioni garantiscono un finanziamento a tasso zero della durata massima di 8 anni, che può coprire fino al 75% delle spese totali.
Le società ammesse alle agevolazioni di questa misura, in virtù di un accordo tra Abi, Mise e Invitalia, possono utilizzare conti correnti vincolati sui quali Invitalia accrediterà i contributi. In questo modo sarà possibile “pagare più velocemente i fornitori, riducendo così l’esposizione finanziaria delle aziende”.

A chi è rivolto
Gli aiuti sono rivolti alle imprese composte in prevalenza da giovani o da donne e che siano costituite in forma di società da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda. Anche le persone fisiche possono richiedere i finanziamenti, ma devono costituire la società entro 45 giorni dall’ammissione alle agevolazioni.

Cosa si finanzia
Invitalia, che gestisce la misura, specifica che “sono finanziabili le iniziative per: produzione di beni nei settori industria, artigianato e trasformazione dei prodotti agricoli, fornitura di servizi alle imprese e alle persone, commercio di beni e servizi turismo”. Inoltre sono ammessi anche progetti che riguardano la filiera turistico-culturale, cioè un’attività per la valorizzazione e la fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché per il miglioramento dei servizi di ricettività e accoglienza, e l’innovazione sociale, cioè produzione di beni e forniture di servizi che creano o soddisfano nuovi bisogni sociali.

Come presentare la domanda
A partire dal 13 gennaio dello scorso anno è possibile presentare la domanda esclusivamente online, utilizzando la piattaforma informatica di Invitalia. Sono due i passaggi preliminari da compiere: registrarsi al servizio online indicando un servizio di posta elettronica ordinario e quindi, una volta registrati, accedere al sito riservato per compilare direttamente online la domanda, caricare il business plan e tutta la documentazione richiesta. Per concludere l’iter di presentazione della domanda è necessario avere una firma digitale e un indirizzo di posta elettronica certificata (pec). Non esistono graduatorie e le domande vengono esaminate in base all’ordine cronologico di presentazione. Conclusa la verifica formale è prevista una valutazione di merito che include anche un colloquio con esperti di Invitalia. Tutti i moduli e la documentazione necessaria sono presenti sul sito di Invitalia (invitalia.it). I finanziamenti aggiornati al primo marzo 2017. La nuova misura ha ammesso al finanziamento 171 nuovi progetti per 42 milioni di euro di agevolazioni.

Un circuito virtuoso che ha permesso di sostenere investimenti per 65 milioni di euro e che ha creato oltre un migliaio di posti di lavoro. “Il 34,5% delle imprese finanziate è nel settore manifatturiero – si legge nella nota di Invitalia –, a cui seguono i servizi alle persone (28,1%) e il commercio (14,6%)”. Tra le regioni in cui sono localizzate le nuove aziende, la Campania è in testa con 76 progetti. La Sicilia è al terzo posto nazionale con 23 progetti finanziati, due dietro il Lazio (25) che si colloca al secondo posto.
Lo stato dei business plan presentati. Sono stati presentati 1.495 i business plan per 431 milioni di agevolazioni richieste e 590 milioni di investimenti previsti. Sono 171 le iniziative ammesse, 784 le domande non ammesse e 363 quelle in valutazione. Altre 177 risultato sospese. Nell’Isola i progetti complessivamente presentati (inclusi quelli accolti) sono 188, in Campania 548.

Articolo pubblicato il 21 marzo 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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