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Mafia, confiscati beni per 314 mln di euro
di Redazione

I risultati ottenuti dal Comando regionale della Gdf nel 2016: scoperti più di 800 reati fiscali. Scovati 258 casi di danno erariale per oltre 243 mln, segnalate frodi per 127 mln

Tags: Fisco, Reato Fiscale, Guardia Di Finanza



PALERMO – Contrasto degli illeciti di natura fiscale, lotta alla criminalità organizzata, tutela della spesa pubblica e della legalità nella pubblica amministrazione: questi i principali interventi perseguiti dalla Guardia di finanza nel corso del 2016. Vediamo nel dettaglio i risultati raggiunti, contenuti all’interno del rapporto annuale del Comando regionale pubblicato ieri.

CONTRASTO DEGLI ILLECITI DI NATURA FISCALE
 In Sicilia nel 2016 sono stati effettuati complessivamente 3.435 tra controlli e verifiche fiscali, oltre a 582 indagini su contesti di rilievo penale. Tali interventi, conclusi con la scoperta di 829 reati fiscali, hanno indotto a segnalare 1.034 soggetti, per condotte illecite mirate a “sfuggire” alla contribuzione fiscale, con sistemi fraudolenti quali: le false fatturazioni; l’omessa dichiarazione dei più consistenti volumi di reddito e d’affari prodotti; la compensazione di crediti erariali inesistenti; la sottrazione, con artifici, delle ricchezze accumulate al ristoro dei debiti fiscali. Di questi 1.034 soggetti, 581 sono risultati completamente sconosciuti al fisco pur avendo svolto attività produttive (evasori totali), mentre 89 sono i contribuenti scoperti che dichiaravano volumi d’affari inferiori alla metà di quelli realmente conseguiti.
Le indagini patrimoniali per assicurare il recupero delle imposte evase, nei confronti dei soggetti responsabili di reati tributari, hanno consentito di pervenire a sequestri di patrimoni e disponibilità finanziarie per circa 30 milioni €, mentre le proposte di sequestro/confisca di beni complessivamente ammontano a € 288 milioni.

CONTRASTO DEL LAVORO SOMMERSO
I controlli mirati al contrasto del lavoro sommerso hanno evidenziato posizioni irregolari per 526 datori di lavoro, risultati utilizzare complessivamente 1.521 lavoratori “in nero” e/o “irregolari”.

LOTTA AI GIOCHI ILLEGALI
Il contrasto al gioco ed alle scommesse illegali è stato portato avanti con 296 controlli, nel cui ambito sono stati sequestrati 303 tra apparecchi elettronici e postazioni destinati al gioco clandestino, nonché denunciati 32 soggetti per irregolarità nell’esercizio di attività del genere.

TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA E DELLA LEGALITÀ NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
I reati e gli illeciti volti a minare la “legalità nella Pubblica Amministrazione”, sono stati affrontati con la scoperta violazioni a carico di 467 soggetti, di cui 24 tratti in arresto, tra i quali figurano 177 funzionari pubblici. Più in dettaglio: il peculato accertato ammonta a circa 10,8 milioni €; le condotte corruttive/concussive quantificate sono pari a circa 1,8 milioni € e le violazioni di abuso d’ufficio sono state contestate a 265 persone, di cui 6 arrestate.
L’attività delle Fiamme gialle siciliane ha intercettato le anomalie nei flussi di finanziamenti comunitari, nazionali e regionali, destinati a sostenere imprese, opere pubbliche e mercato del lavoro. Nel dettaglio, i finanzieri – nel corso di 390 indagini portate a compimento su incentivi a imprese, operatori di formazione e aziende agricole – hanno segnalato frodi per 127 milioni di euro e responsabilità penali a carico di 824 soggetti.
Anche nel campo degli appalti e delle forniture pubblico, l’alacre lavoro della Gdf ha permesso di scoperchiare un vaso di pandora contenente oltre 58 milioni di euro derivanti da flussi irregolari di spesa (con 147 soggetti che dovranno rispondere penalmente). Nell’ambito della spesa sanitaria, previdenziale e per prestazioni sociali agevolate, su 958 controlli sono emersi 2.861 violazioni, per un’indebita spesa pubblica di 22,4 milioni €.
La stretta collaborazione con la Procura Regionale della Corte dei Conti nella lotta agli “sprechi” di risorse pubbliche in Sicilia, attraverso segnalazioni d’iniziativa o accertamenti svolti su richiesta di quell’Autorità contabile, ha fatto emergere 258 casi di danno erariale per oltre 243 milioni di euro complessivi, per i quali sono state individuate responsabilità amministrative a carico di 919 soggetti.

LOTTA ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA E AGLI ILLECITI ECONOMICO - FINANZIARI
L’aggressione delle ricchezze accumulate con proventi derivanti dai traffici illeciti o da condotte tipicamente mafiose, si è sviluppata in indagini economico-patrimoniali nei confronti di 193 soggetti, di loro familiari e/o prestanome nonché delle imprese agli stessi riconducibili, per un totale di 1.345 persone fisiche e 296 persone giuridiche. I provvedimenti di sequestro eseguiti in conseguenza di indagini svolte dal Corpo ai sensi delle norme antimafia hanno riguardato 263 soggetti, cui sono state sottratte risorse per un valore complessivo di oltre 176 milioni €. In esito ai connessi procedimenti giudiziari, inoltre, nel 2016 si è pervenuti alla confisca di beni per complessivi 314 milioni €.

LOTTA ALLA CONTRAFFAZIONE
Il contrasto ai fenomeni che causano l’inquinamento dei mercati siciliani, quali l’abusivismo e l’immissione in commercio di prodotti pericolosi per i consumatori, a danno del made in Italy e/o i marchi, industriali e delle aziende agroalimentari, oltre che dei diritti della proprietà intellettuale, è stato affrontato con 957 interventi ispettivi e mediante lo sviluppo di 228 indagini delegate dall’Autorità giudiziaria, mirate anche ad acquisire preziosi spunti investigativi per ricostruire le filiere di commercio illecito che assumono, spesso, caratteri di trasnazionalità e consentono a vere e proprie consorterie criminali organizzate di conseguire rilevanti volumi d’affari.
In esito a tale operatività, i Reparti del Corpo hanno individuato 354 violazioni complessive – tra queste 60 per abusivismo commerciale - e sequestrato oltre 14 milioni di prodotti illegali di ogni genere (soprattutto: 5 milioni di giocattoli; 2,8 milioni di capi di abbigliamento ed accessori moda; 3,7 milioni di prodotti dell’elettronica; 25 tonnellate di generi alimentari).

Articolo pubblicato il 22 marzo 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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