Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia Ŕ su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Formazione sempre nell'incertezza ma almeno sono salvi i corsi Oif
di Michele Giuliano

La Regione sembrava intenzionata a stornare 16 milioni di euro dal fondo per l’assistenza ai disabili. Difficoltà anche per recuperare 31 milioni necessari per far partire l’Avviso 8

Tags: Formazione, Oif, Lavoro, Sicilia, Avviso 8, Bruno Marziano



PALERMO - “I 16 milioni di euro del’obbligo formativo non saranno toccati per finanziare le attività del piano dei disabili gravissimi”.
A tranquillizzare gli operatori della Formazione professionale è l’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale, Bruno Marziano.

“La decisione - ha dichiarato l’assessore Marziano - è stata presa durante la riunione della Giunta regionale, lunedì sera, in cui ho chiarito l’impossibilità di utilizzare questi fondi perché stornarli per altro avrebbe significato fare saltare un anno di attività formativa a 3 mila giovani.

Esprimo soddisfazione – ha precisato Bruno Marziano – perché il presidente Rosario Crocetta e gli altri componenti dell’esecutivo hanno colto immediatamente l’esigenza e si è deciso di non utilizzare i fondi per altro ma salvaguardare il percorso formativo di tanti ragazzi siciliani che hanno scelto di completare attraverso la Formazione professionale il percorso scolastico”.

L’ultimo caso scoppiato nel già caotico settore della Formazione professionale, era stato quello relativo ai 16 milioni di euro che il governo, o per meglio dire il presidente Rosario Crocetta, avrebbe voluto destinare ai disabili per la loro assistenza. Cosa che avrebbe potuto scatenare una vera e propria guerra tra poveri, tra i dipendenti degli enti licenziati oramai da tempo e le persone che a causa delle loro difficoltà a deambulare hanno bisogno continuo di assistenza.

Soldi, secondo i piani del Governatore, sarebbero stati prelevati dai fondi regionali destinati ai secondi e terzi anni dei corsi Oif, quelli dell’obbligo formativo. E ciò avrebbe avuto davvero dell’incredibile: in pratica il governatore, per turare la falla di un sistema di assistenza ai disabili che fa acqua da tutte le parti, aveva pensato bene di far affondare un altro versante che onestamente appare altrettanto indispensabile da sostenere.
 
Stiamo infatti parlando di quei corsi sanciti anche dall’accordo tra Stato e Regioni per l’attivazione di percorsi di istruzione e formazione professionale da parte degli istituti professionali statali per il conseguimento delle qualifiche di operatore delle imbarcazioni da diporto, operatore alla riparazione dei veicolo a motori, operatore ai servizi di vendita, operatore dei servizi logistici, operatore delle lavorazioni artistiche e l’immancabile, purtroppo, operatore del benessere. Tutti, o quasi, percorsi formativi che possono immettere con maggiore facilità all’intero del mondo del lavoro acquisendo una specifica professionalità, problema di non poco conto per i giovani siciliani spesso ai margini perchè senza arte nè parte.

“Senza questi 16 milioni di euro si fermerebbero il prossimo anno i secondi e terzi anni” aveva tuonato l’assessore regionale alla Formazione Bruno Marziano già nei giorni scorsi. In buona sostanza quelli che per adesso stanno frequentando il I° anno di corsi Oif per acquisire una professionalità il prossimo anno avrebbero dovuto prendersi un anno sabatico perchè senza quei 16 milioni non avrebbero potuto continuare a frequentare il corso di formazione.

Un’incertezza che a dire il vero investe tutto il settore perchè anche sul fronte dei corsi tradizionali, quelli finanziati dall’Avviso 8, tutto appare davvero in bilico. Si parla di ulteriori 31 milioni da stanziare attraverso la Finanziaria in via di discussione ma che ancora non è stata calata in bilancio. Dunque anche qui resta tutto congelato, provocando in primis la ribellione di migliaia di lavoratori che sono sempre più sul piede di guerra.

Ci sono poi le reazioni di molti enti storici del palermitano che sono stati penalizzati, come l’Associazione “Nuovo Cammino” e l’ente “Achille Grandi”: “Non ci si può più nascondere dietro ad un dito - scrivono - quando, ormai, l’attività sarebbe dovuta partire più di un anno fa. I presidenti degli enti riuniti chiedono unanimemente al presidente della Regione e a tutti i partiti politici, maggioranza e minoranza, e all’assessore Bruno Marziano di attivare in Finanziaria al più presto l’importo dei 31 milioni di euro come previsto, in quanto ancora abbiamo in carica tutto il personale che aspetta con ansia per evitare il licenziamento di massa”.

Il tutto mentre ancora impazza la polemica sulle presunte assunzioni illegittime fuori dall’Albo degli operatori:  “Nonostante sia previsto che nei nuovi corsi dell’Avviso 8 gli enti debbano assumere il personale storico e quello licenziato - denuncia il deputato regionale Vincenzo Figuccia - qualche furbo continuerebbe a fare assunzioni al di fuori dall’elenco del personale. Saremmo davanti ad una violazione vera e propria che andrebbe stoppata dall’assessorato regionale alla Formazione professionale per riacquistare solo così credibilità davanti a lavoratori storici del settore fortemente penalizzati in questi anni”.

Articolo pubblicato il 23 marzo 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus

´╗┐