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Palermo - Passante ferroviario, le novità illustrate da Rfi
di Gaspare Ingargiola

A maggio via ai lavori con la talpa “Marisol”; ripristinato entro l’anno il collegamento con l’aeroporto. Non preoccupa il contenzioso aperto con la Sis: “L’opera deve andare avanti”

Tags: Palermo, Ferrovie, Rfi, Passante Ferroviario, Sis



PALERMO - A maggio la talpa “Marisol” inizierà a scavare il tunnel da Notarbartolo direzione Francia. Il collegamento con l’aeroporto “Falcone Borsellino” sarà ripristinato entro fine anno. Nuovi passi in avanti per vicolo Bernava: la Regione ha rilasciato Vas e Via ma si attende il decreto di approvazione della variante urbanistica che darà il via libera alla dichiarazione di pubblica utilità.

Sono le novità emerse durante la visita guidata ai cantieri del passante ferroviario che Rfi ha riservato alla stampa per fare il punto sulla realizzazione dell’opera da oltre un miliardo di euro. A guidare i giornalisti il responsabile per Rfi della Direzione programmi investimenti Direttrice Sud e Progetti Palermo, Filippo Palazzo, e il project manager di Italferr Salvatore Vanadia. Palazzo ha fatto innanzitutto il punto sul contenzioso con la Sis (consorzio iberico-piemontese che sta realizzando l’infrastruttura) che ha avviato un accertamento tecnico preventivo presso il tribunale di Roma chiedendo che le venga riconosciuta una spesa extra di 100 milioni non prevista in fase progettuale. “Le due questioni - ha chiarito Palazzo - devono rimanere separate. Un conto è il contenzioso, un conto i lavori. L’opera deve andare avanti”.

Nessun timore che l’azienda persegua la strada dei licenziamenti in blocco dei 200 operai, poiché la Sis “sta risolvendo i problemi di liquidità”. Il giudice di Roma ha nominato un consulente tecnico super partes e il 13 marzo c’è già stata una prima riunione con i periti di Rfi e Sis, durante la quale è stato stabilito un cronoprogramma sulla vertenza: il consulente tecnico ha 180 giorni di tempo per stilare una relazione sulle richieste della Sis, poi i periti avranno 60 giorni per le osservazioni e il consulente del tribunale altri 60 per la relazione decisiva. Insomma, il contenzioso è lontano da una soluzione, ma i cantieri sono in pieno fermento.

Partiamo dalla Stazione Notarbartolo. Dopo che lo stop dell’Arpa l’accensione della mega-talpa “Marisol” è stata rinviata a maggio. Nel prossimo mese e mezzo Rfi dovrà rispondere alle prescrizioni dell’Arpa sullo smaltimento dei materiali da scavo (circa 140 mila metri cubi di terra e roccia) che saranno trasferiti nelle cave Impisu e Troja e serviranno, come spiegato da Palazzo “a quella che in gergo tecnico si chiama rinaturalizzazione con la creazione di spazi verdi”. A maggio, poi, la talpa entrerà in funzione. Si tratta di un mezzo meccanico enorme, lungo 140 metri con una testa fresante di 9,4 metri di diametro che scaverà un tunnel di quasi due chilometri al ritmo di circa sette metri al giorno. Costata 13 milioni di euro più sei-sette milioni di cantiere, per gestirla ci vorranno 60 operai su due turni. Consumerà più megawatt dell’ospedale Cervello, producendo suoni sopra gli 80 decibel: come lavorare dentro una lavatrice in piena centrifuga. La talpa impiegherà dieci mesi per sbucare nella zona di via Monti Iblei, dove si ricongiungerà al tunnel già scavato in direzione Trapani.

La galleria che unirà le fermate Francia-San Lorenzo-La Malfa è quasi completata e potrebbe vedere la luce già questa settimana. Gli operai stanno ultimando il solettone a San Lorenzo e la Sis ha iniziato a predisporre le opere accessorie in  piazzale Francia. La galleria Notarbartolo-via Iblei sarà un’opera di alta ingegneria: 1.500 anelli affiancati l’uno all’altro, ognuno composto da sette conci prefabbricati di calcestruzzo per oltre diecimila conci, trasportati con i camion da una ditta specializzata di Potenza.

Il tratto che la “Marisol” riuscirà a portare a termine fino a dicembre, ha assicurato Vanadia, sarà comunque sufficiente a ripristinare il collegamento con l’aeroporto: “Il servizio per Punta Raisi sarà riattivato entro quest’anno con un binario sulla tratta B per 5,5 km e due binari sulla tratta C per 16 km”. Il pezzo di tratta B a un solo binario dovrebbe bastare a rendere accessibile ai treni il “Falcone Borsellino”. Dopodiché toccherà “al doppio binario sulla tratta B, che sarà completato a fine 2018. L’opera è ormai ultimata per l’81% in media: il 95% sulla tratta A (Roccella-Notarbartolo), il 57% sulla B (Notarbartolo-La Malfa) e l’87% sulla C (La Malfa-Carini). Mancano lavori per circa 150 milioni”.

Tempi ancora lunghi, ma qualcosa si muove, per vicolo Bernava: approvate Vas e Via, manca il decreto regionale sulla variante urbanistica, dopodiché, secondo Vanadia, “ci vorranno 20-22 mesi per fare tutto, a partire dagli espropri”.

Articolo pubblicato il 23 marzo 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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